Slow Wine Fair e SANA Food 2026 archiviano un'edizione record!
Slow Wine Fair e SANA Food 2026 chiudono con 16.000 visitatori, 350 buyer da 30 Paesi e 2.000 incontri B2B: bilancio positivo per la fiera bolognese.
EVENTI - La seconda edizione congiunta di Slow Wine Fair e SANA Food, organizzata da BolognaFiere a Bologna, si chiude con 16.000 visitatori — il 6% in più rispetto al 2025 — 350 buyer internazionali provenienti da 30 Paesi e oltre 2.000 incontri B2B tra le oltre 1.100 cantine presenti (oltre il 60% biologiche o biodinamiche) e le 300 aziende di SANA Food. La prossima edizione è fissata dal 21 al 23 febbraio 2027.
Il tema portante dell'edizione 2026 è stato la giustizia sociale, declinata attraverso incontri con giovani vignaioli, viticoltrici e protagonisti di progetti di inclusione e parità di genere. Al centro del dibattito, la necessità di un maggiore supporto istituzionale per tutelare i lavoratori agricoli e accompagnare la transizione verso un sistema alimentare che sappia coniugare qualità, sostenibilità ambientale e responsabilità sociale. Parallelamente, SANA Food ha posto al centro il ruolo del biologico italiano, settore che sfiora i 7 miliardi di euro di vendite, come perno di una cultura alimentare capace di tutelare la salute, preservare la biodiversità e contrastare gli impatti climatici.
Sul fronte dei contenuti, la settima edizione di Rivoluzione Bio - Gli Stati Generali del Biologico, promossa da BolognaFiere in collaborazione con FederBio e AssoBio con la cura scientifica di Nomisma, ha messo in luce come il fuori casa — ristorazione commerciale e collettiva — rappresenti per il biologico un canale strategico, non solo per il peso numerico ma anche perché costituisce per l'operatore un'espressione di scelta etica e di sostenibilità coerente con le esigenze di benessere del consumatore.
Tra i momenti più significativi della manifestazione, il dialogo tra il Cardinale Matteo Maria Zuppi e il fondatore di Slow Food Carlo Petrini con i giovani vignaioli presenti, le 14 masterclass e gli eventi nell'Arena Reale Mutua, main partner dell'evento. Apprezzate le novità dell'area dedicata alla Banca del Vino - Annate Storiche e i Temporary Tasting, insieme agli spazi consolidati dei torrefattori della Slow Food Coffee Coalition, la sesta edizione della Fiera dell'Amaro d'Italia, il Mixology Lab e l'area dedicata ai produttori di sidro. Il Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow ha valorizzato l'alleanza tra ristorazione e vignaioli responsabili in 14 categorie, con l'aggiunta in questa edizione del riconoscimento alla migliore selezione di caffè.
A SANA Food, i 300 espositori hanno proposto prodotti di specialità, referenze DOP, IGP, veg e biologiche. Significativo il sostegno del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, presente con uno stand e un programma di incontri istituzionali. Nuova la partnership con Slow Food, che ha portato in fiera i produttori delle proprie reti. CIA - Agricoltori Italiani con 18 aziende biologiche, Coldiretti, Apt Emilia-Romagna, la Regione Sardegna, la Regione Calabria e la Camera di Commercio di Bologna hanno animato collettive territoriali con oltre 40 aziende. Nell'area OoH Lab!, nove masterclass a cura dell'Associazione Italiana Cuochi hanno approfondito tecniche e tipicità italiane per gli operatori professionali, affiancate da tre masterclass su olio extravergine, aceto balsamico e miele per i buyer internazionali. SANA Novità ha registrato oltre 100 prodotti e più di 50 aziende partecipanti.
«L'esito di questa seconda edizione congiunta di SANA Food e Slow Wine Fair è estremamente positivo — ha commentato Rossano Bozzi, Direttore Business Unit BolognaFiere —, soprattutto per la qualità del pubblico professionale coinvolto. Per tre giorni, BolognaFiere ha dato voce alle migliori espressioni dell'alimentazione biologica, rispettosa della biodiversità e consapevole, costruendo un percorso altamente selezionato – oggi unico in Italia – dedicato al food&wine sostenibile e di qualità. - E prosegue - Bologna rafforza così il proprio ruolo di capitale dell'alimentazione sana e del vino buono, pulito e giusto, e di incubatore europeo di un modello di sviluppo che unisce crescita economica, cultura alimentare e responsabilità verso il futuro».
«Slow Wine Fair e SANA Food — ha sottolineato Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia — hanno visto come protagonista la rete di produttori e viticoltori di Slow Food. [...] La viticoltura, che ha sempre avuto una funzione di traino di tutto il comparto, deve continuare nella crescita umana, culturale, sociale ed economica di tutti coloro che concorrono alla coltivazione dell'uva, siano essi stranieri (il più delle volte), donne o giovani. In questo cambiamento anche noi cittadini possiamo fare la differenza, compiendo scelte d'acquisto consapevoli e divenendo co-produttori».
Per Giancarlo Gariglio, coordinatore della Slow Wine Coalition: «La qualità organolettica non basterà più a dar valore a un vino. La partita oltre che sulla sostenibilità, considerato prerequisito dagli appassionati attenti, si giocherà su una visione virtuosa di partecipazione della cantina alla crescita della comunità in cui si trova a operare».
«Questa edizione di SANA Food, in sinergia con Slow Wine Fair, ci consegna un messaggio chiaro: il cibo biologico, espressione delle diversità territoriali, insieme al vino buono, pulito e giusto rappresenta oggi un asse strategico per il futuro dell'agroalimentare italiano — ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio —. Investire nella transizione agroecologica non è solo una scelta etica, ma una leva fondamentale per garantire sostenibilità economica, sociale e ambientale. - E conclude - i dati presentati confermano che il biologico è un settore in salute, pronto a compiere un ulteriore salto di qualità e ad affermarsi sempre più come modello di sviluppo dell'intero comparto agroalimentare».
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