Successo per la 19esima edizione di Taste: cresce la presenza internazionale

Taste conferma il profilo B2B con oltre 900 buyer esteri da 60 paesi. Tre giorni dedicati alle piccole imprese agroalimentari italiane di qualità

13 Febbraio 2026 - 15:31
Successo per la 19esima edizione di Taste: cresce la presenza internazionale

EVENTI - La diciannovesima edizione di Taste si è svolta dal 7 al 9 febbraio presso la Fortezza da Basso di Firenze, registrando la partecipazione di 810 espositori, piccole imprese agroalimentari ed enogastronomiche italiane di alta qualità. La manifestazione ha confermato il consolidamento del proprio orientamento B2B, raggiungendo un totale di oltre 12.300 visitatori, cifra in linea con quella dell'anno precedente.

Il dato complessivo dei visitatori rimane stabile, ma la composizione del pubblico evidenzia un ulteriore incremento della presenza di compratori esteri e una leggera diminuzione del pubblico finale. Nello specifico, i compratori specializzati sono stati 8.500, di cui oltre 900 provenienti dall'estero (erano 615 nel 2023, 750 nel 2024, 890 nel 2025). Hanno partecipato inoltre 1.500 visitatori professionali tra fornitori, agenti e rappresentanti, 650 giornalisti (di cui circa settanta esteri) e 1.700 appassionati e gourmet.

Agostino Poletto, direttore strategie corporate di Pitti Immagine, ha commentato: "Taste non delude mai ed è sempre soprattutto un piacere passare per i corridoi della Fortezza da Basso! Quantità e qualità dei produttori, così come i commenti e l'affluenza dei compratori, sono la fotografia di una manifestazione capace di evolversi senza perdere la propria identità. Un valore che emerge in modo evidente durante l'esperienza in fiera. Lo si leggeva nei volti e nelle parole dei nostri espositori, intenti a raccontare i loro prodotti, si respirava armonia, si coglievano dialoghi appassionati, confronti tecnici, storie da condividere. Credo sia ormai opinione comune che Taste abbia superato la definizione di fiera commerciale, un'etichetta che va troppo stretta a una manifestazione sempre più sfaccettata e originale".

La presenza internazionale ha coinvolto compratori provenienti da circa sessanta paesi. Tra i più rappresentati figurano Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito, Svizzera, Austria, Olanda, Spagna, Giappone, Belgio, Polonia e Romania. Si sono registrate presenze anche da mercati più distanti come Canada, Thailandia, Cina continentale e Cina Hong Kong, Taiwan, Corea del Sud, Australia, Messico e Brasile.

Daria Vagelli e Vanni Marchioni, responsabili commerciali del salone, hanno dichiarato: "Taste è un evento basato sulla relazione diretta e sulla scoperta di prodotti unici per qualità, provenienza e impegno. È questo che rende la nostra manifestazione riconoscibile e diversa da tutte le altre fiere del food. A ogni edizione Taste riesce a centrare gli obiettivi. Anzitutto la soddisfazione delle aziende espositrici, poi il consenso dei buyer e degli operatori di settore, che hanno dimostrato di apprezzare la selezione proposta e la varietà merceologica. Promuovere e comunicare l'agroalimentare e l'enogastronomia può apparire un esercizio semplice, ma noi di Pitti sappiamo quanto sia sfidante far emergere l'eccellenza, andandola a cercare sul territorio e mettendo al centro chi ne è artefice. Questa è la carta vincente".

Raffaello Napoleone, amministratore delegato, ha sottolineato: "Ancora una volta vogliamo sottolineare con soddisfazione la presenza e l'attenzione delle istituzioni, a cominciare dal Governo, rappresentato dal sottosegretario all'Agricoltura e alla Sovranità Alimentare Giacomo La Pietra e naturalmente dal presidente di Ice Matteo Zoppas, che è stato affiancato da un team di lavoro dell'Agenzia che ha lavorato in tutti e tre i giorni del salone e con il quale stiamo sviluppando una fondamentale collaborazione iniziata da un paio d'anni per promuovere l'arrivo dei compratori esteri. E ancora la Regione Toscana con l'assessore allo sviluppo economico e all'agricoltura Leonardo Marras e il Comune di Firenze con l'assessore allo sviluppo economico, turismo e fiere Jacopo Vicini. Come sempre abbiamo infine potuto contare sulla partecipazione attiva del nostro main partner UniCredit, protagonista attraverso i suoi dirigenti regionali di incontri ravvicinati con una serie di espositori per raccogliere informazioni utili all'offerta della banca in materia di sostegno all'internazionalizzazione e all'innovazione tecnologica".

Il programma della manifestazione ha incluso un focus sui vini eroici da terre estreme, gli Spirits e la partecipazione di Coldiretti con masterclass dedicate all'olio. I TASTE TALK hanno affrontato temi quali il ruolo dell'olfatto con Mane, le sinergie tra turismo e true food, i consumi della Gen Z, il fenomeno dei cibi fermentati, la crisi climatica e la gastronomia, il rapporto tra chef e produttori, la nuova generazione della ristorazione e le tendenze di tè e infusi. I TASTE RING di Davide Paolini hanno trattato il boom del panettone fuori stagione, il passaggio dalla panetteria alla bakery e gli chef stellati che diventano produttori. Numerose presentazioni si sono svolte nella UniCredit Taste Arena.

Al Padiglione delle Ghiaia sono state esposte le sculture totemiche e pop True Food Series, realizzate interamente a mano da Arabeschi di Latte in collaborazione con Dylan Tripp utilizzando cibo vero (peperoncino, meringhe, lenticchie, pane), ispirate al tema dell'edizione.

Il programma FuoriDiTaste ha proposto oltre 60 eventi in città, coinvolgendo le aziende partecipanti in location speciali di Firenze.

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