TuttoFood 2026: quattro giorni per il futuro dell'agroalimentare internazionale

Aperta oggi a Rho Fiera Milano l'edizione 2026: quattro giorni di confronto tra industria, distribuzione e ristorazione da tutto il mondo.

11 Maggio 2026 - 15:40
TuttoFood 2026: quattro giorni per il futuro dell'agroalimentare internazionale

EVENTI - Si è aperta questa mattina a Rho Fiera Milano la nuova edizione di TuttoFood 2026, la manifestazione agroalimentare italiana di respiro internazionale e leader nel Sud Europa. Alle 11.00, nella Tuttofood Hall in Corso Italia, l'inaugurazione ufficiale che ha sancito il pieno riconoscimento istituzionale per una fiera che proietta l'Italia a competere con i grandi appuntamenti di settore a livello mondiale. Quattro giorni in cui istituzioni, industria, distribuzione e ristorazione da tutto il mondo si confrontano sul futuro del food & beverage.

La presenza all’inaugurazione dei Presidenti di Fiere di Parma e di Fiera Milano, Franco Mosconi e Carlo Bonomi, suggella una chiave importante di questo risultato: la capacità di due soggetti fieristici in Italia, espressioni del meglio dei territori che rappresentano, di allearsi portando a sistema la competenza quarantennale acquisita da Parma con CIBUS, salone di riferimento per l’Agroalimentare Made in Italy, e l’attrattività internazionale, la potenza relazionale, la capacità logistica di Milano, snodo strategico per business, innovazione, cultura e incubatore di futuro.

“Per Fiere di Parma – ha affermato il Presidente Mosconi - è un onore e, al tempo stesso, una responsabilità lavorare - come si sta facendo da alcuni anni - alla costruzione di una piattaforma autenticamente internazionale per le imprese del food and beverage. Significativamente, la direttrice Parma-Milano-Colonia abbraccia le due più importanti manifatture dell’Unione Europea e - ne siamo profondamente convinti - rappresenta un esempio di collaborazione sovra-regionale fra attori pubblici e privati”.

“Nel nuovo equilibrio economico globale, segnato da instabilità geopolitica e crescente frammentazione dei mercati, è essenziale costruire piattaforme internazionali capaci di accompagnare le imprese nei processi di crescita e internazionalizzazione” ha dichiarato Carlo Bonomipresidente di Fiera Milano. “In questo scenario, Tuttofood 2026 si conferma un punto di riferimento globale per l’agroalimentare e per il Made in Italy, favorendo innovazione, relazioni e nuove opportunità di sviluppo sui mercati internazionali”.

Alleanze che aggregano risorse ed energie che si uniscono alla partnership più che decennale tra Parma e Koelnmesse, organizzatore a Colonia di Anuga, vero gigante tra i saloni del mondo agroalimentare.

Parte integrante di questo sistema, ICE-Agenzia che con l’importante Buyer’s Program assicura a Tuttofood la crème internazionale tra i buyers del cibo operanti sia presso il retail che presso la ristorazione a cui Tuttofood dedica quest’anno ampio spazio tra food service e mixology.

Presente all’inaugurazione il Presidente, Matteo Zoppas, che ha dichiarato “Il 2025 ha confermato la forza strutturale dell’agroalimentare italiano con un export in crescita del 5% sull’anno precedente e un valore record di 72,5 miliardi nonostante un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e incertezze. Il riconoscimento della Cucina Italiana come patrimonio immateriale dell’UNESCO – frutto anche dell’impegno del Governo e in particolare del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida – rafforza il posizionamento e il valore percepito del nostro agroalimentare funzionando da soft power per l’intero Made in Italy”. Ha poi continuato “Ci sono certamente criticità da affrontare: la crisi in Medio Oriente incide direttamente su costi energetici e delle materie prime e i dazi americani stanno producendo effetti tangibili con un -21,9%di export verso gli Stati Uniti nei primi due mesi del 2026. Il governo, soprattutto attraverso la Diplomazia della crescita promossa dal ministro degli Esteri Antonio Tajani che coordina l’azione del Sistema Italia, sta lavorando per aprire nuovi canali commerciali verso aree emergenti per consentire alle imprese italiane di conquistare nuovi mercati. Il ruolo di ICE è strategico: nel 2025 abbiamo supportato oltre 2.200 aziende italiane nel solo settore agroalimentare e coinvolto più di 2.000 operatori esteri in missioni in Italia. A Tuttofood abbiamo portato oltre 200 operatori provenienti da 36 Paesi tra cui Arabia Saudita, Sud America, Canada, Cina, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Indonesia e Singapore. Nel 2026 abbiamo in programma 258 iniziative dedicate al Food & Wine tra cui azioni di e‑commerce, accordi con la grande distribuzione internazionale, partecipazione a fiere in Italia e all’estero. In un mondo che cambia rapidamente, ICE continua a essere un punto di riferimento per l’internazionalizzazione delle imprese italiane contribuendo a consolidare la crescita di un settore che rappresenta il 15% del Pil nazionale”.

La dimensione internazionale acquisita da Tuttofood in sole due edizioni gestite da Fiere di Parma è confermata dalla partecipazione attiva di sigle rappresentative dei più importanti sistemi di rappresentanza europei del food & beverage, come Food&Drink EuropeEDA (European Dairy Association), AREPO (Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine), AIM (Association des Industries de Marque), COPA-COGECA.

Intervenendo all’inaugurazione, Dirk Jacobs, Presidente Food&Drink Europe*, ha dichiarato: “In un contesto caratterizzato da incertezza geopolitica, interruzioni degli scambi commerciali e crescente frammentazione dei mercati, le piattaforme internazionali come TUTTOFOOD assumono un'importanza più che mai fondamentale per il settore agroalimentare. Offrono uno spazio indispensabile per rafforzare le relazioni commerciali, promuovere il dialogo e mantenere aperti i flussi commerciali agroalimentari oltre i confini nazionali. Nell'odierno, complesso, contesto globale, la collaborazione e gli scambi internazionali rimangono essenziali per costruire un sistema alimentare resiliente, competitivo e sostenibile”.

A delineare il futuro Antonio Cellie, AD Fiere di Parma: “Abbiamo inaugurato un Tuttofood record a Milano grazie ad un modello fieristico nato e cresciuto a Parma con Cibus. Negli anni abbiamo sviluppato specifiche competenze nella profilatura e gestione di top buyers nei diversi canali ai quali dal 2025 siamo in grado di offrire, ogni anno, un evento fieristico che diventa imperdibile per qualità e quantità dei prodotti esposti. Ora Tuttofood, che tornerà nel 2028, e dal 2027 in tutti gli anni dispari Cibus. L’obiettivo è costruire un dialogo e una piattaforma permanenti per discutere e costruire, tra tutti i soggetti, un futuro del Cibo che sia sostenibile, sano ed accessibile.  Tutto questo attraverso eventi fieristici leggibili e immersivi per i visitatori professionali di tutto il mondo, privilegiando i prodotti di qualità e quelli legati ai territori non solo italiani. Così come a Cibus sono protagoniste le Marche iconiche e le DOP alfieri del made in Italy a Tuttofood troveremo sia i protagonisti internazionali dell’industria alimentare sia le IG Europee e non. Girando per i padiglioni di Tuttofood si percepisce chiaramente l’intenzione degli espositori, indipendente dalla loro provenienza o dimensione, di comunicare che il Cibo non è solo merce con un valore economico ma progetto culturale in grado di garantire giustizia, sostenibilità e longevità condivisa”.

Significativo anche il cerimoniale del Taglio del nastro a cui hanno partecipato anche 60 rappresentanti di Regioni italiane e TPO presenti in fiera schierati sul palco della cerimonia.

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