All'Hotel Eden la cucina stellata dello chef Salvatore Bianco

Salvatore Bianco racconta la sua cucina tra influenza giapponese, sostenibilità, ricerca dell'eccellenza ittica e rispetto del territorio.

12 Febbraio 2026 - 12:02
All'Hotel Eden la cucina stellata dello chef Salvatore Bianco

RISTORANTI - Salvatore Bianco ottiene a novembre 2025 il riconoscimento della stella Michelin per il ristorante fine dining La Terrazza, situato all'interno dell'Hotel Eden di Dorchester Collection nella capitale. Lo chef, nato a Torre del Greco in provincia di Napoli nel 1978, è Executive Chef e responsabile dell'intera operazione gastronomica della struttura alberghiera. La sua è una proposta culinaria caratterizzata da forte influenza giapponese che si concretizza in scelte operative precise: esclusione degli allevamenti intensivi, privilegio per filiere a chilometro zero, collaborazione con fornitori che impiegano energia rinnovabile e minimizzazione dell'impiego di plastica. L'offerta dell'hotel si divide tra Il Giardino Ristorante, orientato su una cucina italiana diretta e accessibile, e La Terrazza, dove Bianco esprime la propria ricerca attraverso due percorsi di degustazione focalizzati sui piatti firma e sulla trasformazione degli ingredienti secondo la sua filosofia culinaria.

L'approccio gastronomico sviluppato da Bianco trae ispirazione dalla cultura nipponica, che lo chef identifica come modello di disciplina, essenzialità e controllo meticoloso sulla provenienza delle materie prime, elementi che per lui trascendono la semplice preparazione del cibo per configurarsi come filosofia esistenziale. Questa visione si materializza nelle scelte quotidiane operative dell'Hotel Eden, eliminando completamente le produzioni intensive e orientando ogni decisione verso la sostenibilità dell'intera catena di approvvigionamento.

La cultura giapponese permea anche il suo interesse per l'umami, interpretato non soltanto come sapore ma come principio gastronomico che definisce profili gustativi completi, avvolgenti e duraturi. Le sue preparazioni valorizzano intensamente le componenti iodate, richiamando l'ambiente marino e testimoniando la ricerca ossessiva dell'eccellenza nel settore ittico: una dedizione che nasce dalla sua personale passione per pesca e navigazione e che nell'ultimo anno lo ha spinto a sostituire ripetutamente i fornitori ittici, considerati dallo chef come collaboratori strategici piuttosto che semplici venditori, allo scopo di assicurare livelli qualitativi massimi.

La proposta di Bianco

La proposta di Bianco combina ispirazione personale e forte identità, riuscendo a comunicare una concezione individuale del cibo mantenendo costante il dialogo con la clientela. Nel suo ruolo di Executive Chef con responsabilità sull'intera offerta gastronomica dell'Hotel Eden, la funzione acquisisce anche valenza "diplomatica": rispondere alle attese di una clientela cosmopolita, coordinare un team di 40 professionisti attivi nell'arco delle 24 ore, interfacciarsi con il management e, elemento cruciale, considerare sempre il contesto urbano romano che costituisce la cornice del ristorante.

In una fase in cui Roma registra rinnovata rilevanza e crescente interesse verso l'alta ristorazione, il reparto Food & Beverage dell'Hotel Eden si configura come polo di eccellenza artigianale, distinguendosi nel panorama dell'ospitalità di lusso.

Il Giardino Ristorante propone un'interpretazione della cucina italiana definita "pura", caratterizzata da immediatezza e riconoscibilità: antipasti da dividere pensati per l'avvio del pasto, primi piatti, secondi e accompagnamenti che narrano la stagionalità territoriale e la sua storia, insieme a pizze di elevata qualità.

La Terrazza, invece, ospita una proposta di marcata personalità, ambiente in cui lo chef può manifestare la propria visione e il percorso evolutivo del suo lavoro. "Ogni piatto è pensato per sorprendere e incantare, aprendo finestre sul passato attraverso profumi e sapori capaci di evocare ricordi preziosi. Ma è anche un omaggio all'evoluzione: degli elementi naturali, della crescita personale e dell'arte gastronomica. Con un impegno concreto verso la sostenibilità, cerco di valorizzare ogni parte degli ingredienti, esaltandone il potenziale e riducendo al minimo gli sprechi" commenta Salvatore Bianco.

Il rapporto diretto con la clientela

La proposta gastronomica de La Terrazza si costruisce su un concetto di cucina "democratica", progettata per risultare comprensibile e condivisibile, strutturata in due percorsi: il primo concentrato sui piatti firma, il secondo incentrato sul percorso di trasformazione sia degli ingredienti che della visione culinaria dello chef. Entrambe le proposte comunicano con gli ospiti attraverso preparazioni dai sapori equilibrati, definiti, essenziali e costituiscono inoltre un tributo alla profonda passione di Bianco per l'espressione artistica. Cresciuto in una famiglia di artisti e lui stesso collezionista di opere novecentesche, lo chef trova nel movimento surrealista una risorsa di ispirazione continua che alimenta la sua creatività culinaria.

Per Bianco risulta essenziale il contatto diretto con la clientela: l'interazione umana si trasforma in strumento di comunicazione e di formazione gastronomica, metodologia per guidare l'ospite nella comprensione della preparazione e della visione sottostante.

Il rispetto della stagionalità

Il rispetto della stagionalità viene applicato con rigore quasi assoluto, attraverso un rinnovamento costante delle proposte, a volte addirittura eccessivo, testimonianza di una ricerca ininterrotta e di un equilibrio da costruire anche nella gestione organizzativa. Bianco riconosce grande valore alla componente vegetale, integrata in ogni preparazione come elemento protagonista dall'importante contributo organolettico, per cui considera fondamentale la selezione accurata delle materie prime, privilegiando prodotti stagionali derivanti da coltivazioni sostenibili e naturali, distanti da metodologie intensive e impiego massiccio di sostanze chimiche.

Originario di Torre del Greco, dove nasce nel 1978, Salvatore Bianco costruisce il proprio percorso professionale attraverso tappe decisive. Il confronto con Gualtiero Marchesi si verifica al Relais L'Albereta in Franciacorta e continua successivamente all'Osteria dell'Orso nella capitale, dove opera per cinque anni nella posizione di sous-chef. Dopo il ritorno a Napoli, dedica l'ultima decade alla direzione gastronomica del Romeo Hotel. In questa struttura, grazie alle sue capacità, il ristorante Il Comandante ottiene una stella Michelin, conservata senza interruzioni dal 2012.

Formato nel laboratorio di scultura e pittura della famiglia, Bianco descrive la cucina come "l'unica forma d'arte capace di far interagire tutti i sensi contemporaneamente". Da questa prospettiva modella il suo approccio caratteristico, "memoria in movimento", sintesi di una filosofia che integra contrasto, territorio, memoria e apertura alle culture. Secondo Bianco, il cuoco rappresenta il custode della tradizione che, mediante la tecnica e l'interpretazione del presente, genera una cucina contemporanea e innovativa.

Per l'Hotel Eden supervisiona l'intera gamma gastronomica degli spazi ristorativi, reinterpretando le ricette territoriali in chiave attuale e costruendo una cucina mediterranea sofisticata e raffinata. Grande esploratore, ama conoscere culture diverse, analizzare materie prime e studiare metodologie di cottura: una curiosità inesauribile che diventa energia creativa per preparazioni capaci di richiamare memorie e produrre sensazioni inedite.

A novembre 2025 ottiene una stella Michelin per l'esperienza gastronomica de La Terrazza all'Hotel Eden, riconoscimento che premia la sua lettura rinnovata della tradizione e un respiro di innovazione che apre prospettive future.

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