Buona Questa Birra: nove birrifici pugliesi uniti per celebrare i 30 anni della birra artigianale italiana
Nove birrifici pugliesi partecipano a Buona Questa Birra, il progetto Unionbirrai per i 30 anni della birra artigianale italiana
ENTI E CONSORZI - La Puglia sarà tra le protagoniste di “Buona Questa Birra”, il progetto promosso da Unionbirrai per celebrare i trent'anni del movimento della birra artigianale indipendente italiana. L'iniziativa coinvolge decine di produttori lungo tutta la penisola e punta a valorizzare la capacità del comparto di fare rete attraverso una produzione condivisa e un percorso comune di crescita.
A presentare il progetto, insieme alle iniziative di Birrifici Aperti 2026, è stata la conferenza stampa ospitata a Bari presso l'Assessorato all'Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Puglia.
Una Italian Pils come simbolo di collaborazione
Cuore dell'iniziativa è la realizzazione di una Italian Pils condivisa, una birra che vuole rappresentare l'identità del movimento brassicolo italiano e la sua evoluzione. Non si tratta soltanto di un prodotto, ma di un progetto che mette al centro la collaborazione tra imprese, la valorizzazione dei territori e la capacità di costruire relazioni all'interno della filiera.
In questo scenario, la partecipazione pugliese assume un ruolo particolarmente significativo. Sono infatti nove i birrifici indipendenti che hanno deciso di unire competenze, esperienze e visioni, superando le logiche della competizione per lavorare a un obiettivo comune.
L'iniziativa rappresenta un esempio concreto di come la filiera brassicola artigianale possa generare valore attraverso la cooperazione, rafforzando il legame con il territorio e contribuendo alla crescita di un comparto che negli ultimi anni ha acquisito un peso sempre maggiore sul piano economico, turistico e culturale.

Il sostegno della Regione Puglia alla filiera brassicola
Nel corso della presentazione è stato evidenziato il percorso avviato dalla Regione Puglia a sostegno del settore, attraverso strumenti normativi dedicati alla valorizzazione della produzione brassicola regionale.
“La presentazione in Puglia del progetto Unionbirrai e delle iniziative dedicate al trentennale della birra artigianale italiana rappresenta un’importante occasione per valorizzare un comparto - ha ricordato l’assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale Francesco Paolicelli - che negli ultimi anni ha registrato una significativa crescita, contribuendo allo sviluppo economico, agricolo e turistico dei territori. Come Regione Puglia abbiamo creduto con convinzione nelle potenzialità della filiera brassicola artigianale, promuovendo l’approvazione della Legge Regionale n. 42 del 30 novembre 2021, uno strumento innovativo che ha consentito di riconoscere e sostenere un settore sempre più strategico per il nostro sistema produttivo. La normativa regionale, successivamente attuata attraverso il Regolamento Regionale n. 9 del 2024, ha introdotto misure concrete a tutela e valorizzazione delle produzioni brassicole pugliesi, istituendo il Registro Regionale dei Birrifici, articolato tra birrifici e microbirrifici artigianali e agricoli, e il marchio “Birra Artigianale di Puglia”, riservato alle imprese che rispettano rigorosi requisiti di qualità e professionalità. Particolare rilievo assume inoltre il riconoscimento della figura del Mastro Birraio, elemento qualificante della filiera, insieme alla disciplina della somministrazione diretta e delle attività di degustazione presso i birrifici, strumenti che favoriscono la filiera corta, rafforzano il legame tra produzione e territorio e contribuiscono alla crescita del turismo enogastronomico. Con questa legge la Puglia ha voluto affermare una visione chiara: sostenere le imprese, promuovere l’innovazione, valorizzare le produzioni di qualità e creare nuove opportunità di sviluppo per le comunità locali. Le celebrazioni per i trent’anni della birra artigianale italiana rappresentano quindi anche il riconoscimento di un percorso che vede la nostra regione protagonista nel sostegno a un comparto capace di coniugare tradizione, competenze professionali e nuove prospettive di crescita. Continueremo a lavorare affinché la filiera brassicola pugliese possa consolidare la propria competitività, rafforzare la propria presenza sui mercati e contribuire sempre più alla promozione dell’identità agroalimentare della Puglia”.
Tra gli strumenti introdotti dalla normativa regionale figurano il Registro Regionale dei Birrifici, il marchio “Birra Artigianale di Puglia”, il riconoscimento della figura del Mastro Birraio e una disciplina dedicata alle attività di degustazione e somministrazione presso i birrifici, con l'obiettivo di favorire la filiera corta e il turismo enogastronomico.
Unionbirrai: una rete che guarda al futuro
Per Unionbirrai, il progetto rappresenta una sintesi dei valori che hanno accompagnato la crescita della birra artigianale italiana negli ultimi tre decenni: indipendenza, qualità e capacità di fare squadra.
“Con ‘Buona questa Birra’ abbiamo voluto celebrare i trent’anni della birra artigianale italiana nel modo più coerente con la nostra storia: mettendo insieme i birrai, facendo rete e raccontando la qualità attraverso un progetto condiviso. La Puglia ha risposto con grande entusiasmo, dimostrando quanto il movimento brassicolo artigianale sia ormai parte viva del territorio, della sua economia e della sua offerta culturale e turistica. Vedere nove birrifici indipendenti lavorare fianco a fianco, superando le logiche competitive, significa dare concretezza ai valori che Unionbirrai porta avanti da sempre: indipendenza, qualità, collaborazione e radicamento locale. Birrifici Aperti sarà l’occasione per far entrare cittadini, appassionati e turisti nei luoghi in cui nasce la birra artigianale, perché dietro ogni bicchiere ci sono persone, competenze, materie prime, comunità e territori da scoprire” – ha dichiarato Vittorio Ferraris, direttore generale e presidente dell’Associazione di categoria Unionbirrai.
Un modello di collaborazione tra birrifici
Il progetto viene considerato dagli operatori del settore anche come un'opportunità per consolidare i rapporti tra le imprese e rafforzare la presenza della birra artigianale sul territorio.
“Questo progetto rappresenta un passaggio significativo nel percorso di crescita del comparto brassicolo artigianale regionale – ha aggiunto Donato Di Palma, referente Unionbirrai per la Puglia -. La collaborazione tra i birrifici coinvolti dimostra concretamente come sia possibile fare sistema, condividere competenze e visioni e costruire insieme valore per il territorio. Sono particolarmente soddisfatto del lavoro svolto e dell’entusiasmo con cui tutti i colleghi hanno aderito all’iniziativa. Nei prossimi mesi continueremo a promuovere momenti di incontro, degustazioni ed eventi aperti al pubblico, con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone alla cultura della birra artigianale e rafforzare il legame tra produttori, comunità e territorio. Siamo inoltre certi di poter continuare a contare sul sostegno, sull’ascolto e sulla collaborazione del Governo regionale e, in particolare, dell’Assessorato all’Agricoltura”.
Nei prossimi mesi sono previsti incontri, degustazioni e appuntamenti aperti al pubblico con l'obiettivo di favorire una maggiore conoscenza della cultura brassicola artigianale e del lavoro svolto dai produttori locali.

La partnership con le Grotte di Castellana
Il progetto si arricchisce inoltre della collaborazione con le Grotte di Castellana, tra i principali attrattori turistici della regione. La partnership punta a rafforzare il dialogo tra turismo, produzioni artigianali e valorizzazione del territorio.
“Le Grotte di Castellana sono da sempre un luogo che racconta l’identità più autentica della Puglia e, per questo, abbiamo accolto con entusiasmo la collaborazione con Unionbirrai e con i birrifici artigianali pugliesi coinvolti in Birrifici Aperti 2026. Crediamo che la valorizzazione di un territorio passi attraverso la capacità di fare rete tra realtà diverse ma accomunate dagli stessi valori: autenticità, qualità, legame con la comunità e capacità di offrire esperienze memorabili. Le Grotte e i birrifici artigianali rappresentano due eccellenze pugliesi che contribuiscono, ciascuna nel proprio ambito, a promuovere il territorio e ad arricchire l’offerta turistica regionale. Questa partnership è un’opportunità concreta per rafforzare il dialogo tra turismo e produzioni artigianali, creando nuove occasioni di scoperta per visitatori e appassionati e contribuendo a raccontare una Puglia fatta di natura, cultura e saper fare” – ha sottolineato Serafino Ostuni, presidente Grotte di Castellana s.r.l.
Verso Birrifici Aperti 2026
Il lancio ufficiale della birra realizzata nell'ambito di “Buona Questa Birra” avverrà durante Birrifici Aperti Unionbirrai 2026, in programma dal 19 al 25 giugno. L'evento consentirà al pubblico di visitare i birrifici aderenti, incontrare i produttori e conoscere da vicino il mondo della birra artigianale indipendente.
Patrocinata dalla Regione Puglia - Assessorato all'Agricoltura e Sviluppo Rurale, l'iniziativa punta a consolidare relazioni tra imprese e territori, rafforzando una filiera che continua a crescere e a investire sulla qualità, sull'identità locale e sulla collaborazione.
I nove birrifici pugliesi coinvolti nel progetto sono Birranova di Triggianello (BA), I Peuceti di Bitonto (BA), Caput Ursi di Cellamare (BA), Officine Birrai di Lecce, SBAM! di Poggiorsini (BA), Delta Esse di Andria (BT), B94 di Lecce, Birrificio degli Ostuni di Poggiorsini (BA) e Rebeers di Foggia.
Sul sito dedicato a Birrifici Aperti Unionbirrai 2026 è possibile consultare il calendario delle iniziative in programma in Puglia.
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