Camst group chiude il 2025 con ricavi a 610 milioni di euro
CRONACA PER L'IMPRESA - Camst group ha chiuso il 2025 con 610 milioni di euro di ricavi, un Ebitda di 26 milioni di euro e un utile di 13,6 milioni di euro.
In calo l’indebitamento: la posizione finanziaria netta (PFN) si attesta a 65 milioni di euro, quasi 25 milioni in meno rispetto al 2024. Migliora anche il rapporto PFN/Ebitda, passato da 2,9 a 2,5. Il patrimonio netto del gruppo sale invece a 142 milioni di euro.
Sono i principali dati del bilancio 2025 approvato ieri sera dall’assemblea generale dei soci di Camst group, riunita al Paladozza di Bologna.
All’appuntamento hanno partecipato circa 500 persone. L’assemblea ha rappresentato l’ultima tappa di un percorso che ha coinvolto complessivamente 1.800 soci in otto incontri territoriali svolti nelle settimane precedenti in Piemonte, Toscana, Emilia, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Veneto e Romagna.
I numeri della capogruppo Camst
Per la capogruppo Camst, i ricavi raggiungono 544 milioni di euro, con un utile ante imposte di 4,8 milioni di euro.
Aumenta anche il prestito sociale, cresciuto di circa 3 milioni di euro rispetto all’anno precedente e arrivato a 52 milioni di euro.
Camst conta oggi 6.481 soci lavoratori e 3.848 soci sovventori. Il gruppo distribuisce ogni anno oltre 80 milioni di pasti e gestisce complessivamente 1.853 attività in Italia.
Tra queste figurano 319 gestioni di facility services, 90 ristoranti self-service e bar e 41 centri cottura.
Nel 2025 il gruppo ha inoltre vinto 280 gare della Pubblica amministrazione, tra cui la gestione della ristorazione per l’Esercito, per conto del Ministero della Difesa, nei lotti della Sardegna e del Piemonte.
Cheval Blanc cresce in Danimarca
In Danimarca, Cheval Blanc ha chiuso il 2025 con un fatturato di 44,2 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto ai 40,5 milioni del 2024.
La società impiega 346 dipendenti.
“Il 2025 è stato un anno positivo per il nostro core business: i risultati economici sono in linea con il piano strategico e con il budget che avevamo definito. È un dato che conferma la solidità del gruppo e la nostra capacità di innovare e migliorare costantemente l’offerta”, dichiara Francesco Malaguti, presidente di Camst group. “In particolare, registriamo un aumento del margine di contribuzione e della creazione di valore, accompagnato da una significativa riduzione dell’indebitamento. Questo rafforza ulteriormente la struttura finanziaria e ci consente di continuare a investire con responsabilità. Ma per noi i risultati non si esauriscono nei numeri: il premio ‘Tempo speso bene’ e le borse di studio che consegniamo questa sera raccontano una cooperativa che continua a mettere al centro le persone, valorizzando il loro percorso e restando vicina alle comunità in cui opera”.

Il commento di Legacoop
All’assemblea ha partecipato anche Simone Gamberini, presidente di Legacoop.
“I risultati di Camst group confermano come il modello cooperativo sia in grado di coniugare solidità economica, crescita e responsabilità sociale” ha commentato. “Camst rappresenta una delle eccellenze della cooperazione italiana – ha proseguito Gamberini – un’impresa che investe, crea occupazione, innova e mantiene forte il legame con le persone e con i territori. La crescita dei ricavi, il rafforzamento patrimoniale e la riduzione dell’indebitamento testimoniano una gestione capace di guardare al futuro con visione e prudenza. Ma altrettanto rilevante è la capacità di Camst di essere protagonista dell’innovazione nella ristorazione e nei servizi, sviluppando modelli di gestione sempre più efficienti, sostenibili e attenti alla qualità. Un impegno che si traduce in investimenti concreti nella sostenibilità ambientale, nella valorizzazione delle persone e nella creazione di valore condiviso per le comunità. È questa la forza della cooperazione: generare valore economico trasformandolo in valore sociale per le persone e per il Paese”.
Quattro aperture nella ristorazione commerciale
Nel 2025 Camst group ha ampliato la propria presenza sul territorio con quattro aperture, tra nuovi format e riqualificazioni di spazi esistenti.
A Civitanova Marche ha aperto Tavolamica NOI, ristorante self-service con bar, caffetteria e pizzeria nella zona industriale A della città.
L’investimento è stato di circa 350mila euro, con la creazione di 10 posti di lavoro. Si tratta della quinta presenza Tavolamica nelle Marche, regione in cui Camst opera dagli anni Novanta.
A Bastia Umbra, all’interno del centro fieristico Umbriafiere, è stato aperto Prendiamoci Gusto, nato dalla riqualificazione di uno spazio rimasto chiuso per anni.
L’intervento, pari a circa 200mila euro, ha consentito di realizzare 220 posti a sedere e di creare 6-7 posti di lavoro.
Completano il quadro la riapertura con il marchio Tavolamica del ristorante self-service di San Giovanni in Persiceto, nel Bolognese, dopo un intervento di restyling, e l’apertura di Food & Talent a Cernusco sul Naviglio, all’interno di un centro direzionale.
Il premio “Tempo speso bene”
In continuità con la campagna istituzionale per l’80° anniversario di Camst, “Il tempo di far bene”, il gruppo ha istituito il premio “Tempo speso bene”.
Il riconoscimento è dedicato a realtà che, attraverso il lavoro quotidiano, trasformano il tempo dedicato agli altri in valore per persone e comunità.
Quest’anno il premio è stato assegnato a Fondazione ANT - Franco Pannuti, attiva da oltre quarant’anni nell’assistenza e nelle cure oncologiche direttamente nelle case dei pazienti.
La collaborazione con Camst dura da oltre dieci anni e, nell’ultimo anno, ha portato alla donazione di oltre 2.500 pasti e alla realizzazione di centinaia di visite di prevenzione gratuite per i dipendenti della cooperativa.
Il secondo riconoscimento è andato a “Bologna For Community”, progetto di PMG Italia e Bologna FC1909, realizzato in collaborazione con Io Sto Con ETS.
L’iniziativa rende accessibile la partecipazione alle partite allo stadio Renato Dall’Ara alle persone con disabilità. Camst sostiene il progetto offrendo la merenda a ogni partita casalinga del Bologna e supportando altre iniziative nel corso dell’anno.
Borse di studio a 34 figli dei dipendenti
Nel corso dell’assemblea sono state consegnate sette borse di studio da 1.000 euro ai figli dei dipendenti dell’area di Bologna che hanno conseguito la laurea con il massimo dei voti.
I destinatari sono Giusy D’Auria, Gabriele Baldassarri, Arianna Ranuzzini, Giada Martelli e Milena Cesari, dell’Università di Bologna; Luca Montanari, dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Roma; e Sergio Trebbi, della Sapienza Università di Roma.
Il riconoscimento si inserisce in un percorso più ampio: durante le assemblee territoriali, altri 27 studenti meritevoli hanno già ricevuto la borsa di studio nelle rispettive regioni.






