Gennaro Esposito al Bellevue Syrene: oltre la Torre del Saracino, una nuova idea di ospitalità
Gennaro Esposito al Bellevue Syrene: il menu della Torre del Saracino e i dettagli del progetto che coinvolgerà l’offerta gastronomica dell’intero hotel
RISTORAZIONE - L’arrivo della Torre del Saracino al Bellevue Syrene di Sorrento, di cui abbiamo raccontato il trasferimento e la data di apertura, è parte di una collaborazione destinata a coinvolgere l’intera offerta gastronomica dell’hotel. In attesa del primo servizio, previsto per giovedì 17 settembre 2026, approfondiamo il progetto che unisce Gennaro Esposito e la famiglia Russo-Attanasio: un percorso di lungo periodo che si estenderà progressivamente alla colazione, al servizio in camera, alla ristorazione e agli eventi.
Il Bellevue Syrene, storico cinque stelle lusso affiliato a Relais & Châteaux e insignito di due Chiavi Michelin, affianca alla propria tradizione alberghiera l’esperienza dello chef e patron della Torre del Saracino, ristorante due stelle Michelin. La collaborazione mette in relazione la cultura dell’accoglienza della famiglia Russo-Attanasio, giunta alla quinta generazione, con il lavoro di ricerca e il legame con il territorio sviluppati da Esposito in oltre trentacinque anni di attività.
L’intento è fare della gastronomia una componente strutturale dell’identità dell’albergo, capace di contribuire all’esperienza complessiva del soggiorno. Per la struttura sorrentina, che negli anni ha costruito una riconoscibilità internazionale, significa rafforzare anche il proprio ruolo di destinazione gastronomica, attraverso un’offerta che metta in relazione cucina, servizio, cultura e territorio.
Una collaborazione che si estenderà ai diversi servizi
Lo sviluppo della proposta procederà nel tempo, coinvolgendo la prima colazione e il room service, il ristorante La Pergola e Il Costiera Bar, fino agli eventi e ai banchetti a Capo Santa Fortunata. La cucina di Esposito contribuirà così a definire un’impostazione gastronomica condivisa nei diversi momenti dell’esperienza dell’ospite.
Carmine Bellini continuerà a essere il riferimento operativo de La Pergola, lavorando in sinergia con Gennaro Esposito, mentre la squadra Bellevue sarà coinvolta nello sviluppo del progetto.

La guida del Bellevue Syrene resterà alla famiglia Russo-Attanasio e al management dell’hotel. Saranno loro, insieme allo chef, a definire nel tempo l’evoluzione dell’offerta di ristorazione e bevande, nel quadro della visione di ospitalità della proprietà.
È Elsa Russo, proprietaria del Bellevue Syrene, a spiegare le ragioni della scelta: «Il Bellevue Syrene ha sempre considerato la propria storia come una responsabilità: custodirla significa anche avere il coraggio di farla evolvere. Oggi scegliamo di scrivere un nuovo capitolo, dando alla gastronomia il ruolo che sempre più merita nell’idea di ospitalità. Con Gennaro Esposito abbiamo trovato una comune visione, nonché una cultura e un rapporto con il territorio che sentiamo profondamente vicini alla nostra identità. Non vogliamo limitarci ad ampliare l’offerta gastronomica del Bellevue Syrene, ma sviluppare un progetto capace di coinvolgere tutta l’esperienza dell’ospite e di portare la nostra idea di ospitalità in una nuova dimensione».
La Torre del Saracino: identità e proposta iniziale
All’interno del Bellevue Syrene, La Torre del Saracino manterrà nome, identità e filosofia gastronomica. Il percorso iniziato a Vico Equense oltre trentacinque anni fa proseguirà con una cucina fondata sulla ricerca, sul rapporto con la materia prima e sull’interpretazione personale della cultura gastronomica mediterranea.
Per l’avvio è previsto il percorso degustazione Identità e Territorio, disponibile nelle formule da cinque, sette o dieci portate, affiancato da una selezione di piatti del giorno che comprenderà anche proposte vegetariane e vegane.
Territorio, materia prima, ricerca e dialogo tra tradizione e contemporaneità resteranno i riferimenti del lavoro dello chef. Il confronto con il Bellevue Syrene e con la dimensione internazionale dell’ospitalità offrirà nuovi stimoli per lo sviluppo della cucina.

«Ogni progetto che vuole continuare a essere vivo deve avere il coraggio di evolversi. La Torre del Saracino è nato a Vico Equense e lì ha costruito la propria identità. Oggi sentiamo che esistono le condizioni per sviluppare ulteriormente quella visione in un luogo straordinario come il Bellevue Syrene, collaborando con la Famiglia Russo-Attanasio, che gli ha dato lustro. Questa scelta non nasce dalla volontà di lasciare qualcosa alle spalle, ma dal desiderio di costruire nuove opportunità, mantenendo ben salde le nostre radici», dichiara Gennaro Esposito.
Il ruolo della gastronomia nell’ospitalità
La collaborazione nasce nella Penisola Sorrentina con una prospettiva nazionale e internazionale. Alla base c’è l’idea di un albergo che, accanto al soggiorno, offra occasioni di conoscenza della cultura e del territorio: un’impostazione con cui il Bellevue Syrene intende interpretare l’evoluzione dell’hôtellerie internazionale verso strutture concepite anche come destinazioni di esperienze e relazioni.
Per Esposito, il progetto estende l’ambito nel quale sviluppare il proprio lavoro, mantenendo il rapporto con le origini. Per la famiglia Russo-Attanasio apre una nuova fase della storia dell’albergo, con l’obiettivo di consolidarne il ruolo nell’ospitalità italiana di alta gamma. Le due realtà conserveranno le rispettive identità, lavorando a un’offerta nella quale la gastronomia assuma un peso crescente nel modo di accogliere gli ospiti.









