KFC Italia accelera nel 2025: ricavi +29% e crescita doppia rispetto al QSR

KFC Italia cresce più del mercato QSR nel 2025 (+29%) e punta su nuove aperture e investimenti per i prossimi anni

31 Marzo 2026 - 14:18
KFC Italia accelera nel 2025: ricavi +29% e crescita doppia rispetto al QSR

RISTORAZIONE - Centocinquanta ristoranti attivi, 230,4 milioni di euro di giro d'affari, 30,5 milioni di clienti serviti e 3.750 persone occupate: sono i numeri con cui KFC Italia chiude il 2025, registrando un incremento dei ricavi del +29% rispetto all'anno precedente, il doppio rispetto alla crescita media del segmento Quick Service Restaurant nel mercato italiano. Le nuove aperture sono aumentate del +32%, sostenute da investimenti per oltre 30 milioni di euro nel corso dell'anno.

Il contesto di mercato in cui si collocano questi risultati è quello di un settore in forte espansione. Secondo il Deloitte Foodservice Market Monitor 2025, il segmento QSR in Italia è cresciuto a un tasso medio annuo del +13,3% tra il 2019 e il 2024, un ritmo superiore alla media globale del +7,6%, che posiziona l'Italia al quinto posto nel mondo per dimensione del comparto. Un dato che riflette una trasformazione strutturale della ristorazione italiana, verso modelli di consumo più veloci, digitali e legati alle catene organizzate.

"Il 2025 rappresenta per KFC Italia molto più di un anno record: è la conferma che il nostro modello di sviluppo è solido, distintivo e pienamente in sintonia con l'evoluzione del mercato", ha dichiarato Corrado Cagnola, amministratore delegato di KFC in Italia. "In un contesto in cui il segmento QSR in Italia cresce a un ritmo tra i più alti al mondo, noi abbiamo scelto di alzare ulteriormente l'asticella, registrando un +29% di ricavi, il doppio della media del comparto. Questo risultato è frutto di una visione chiara e di un'esecuzione coerente. I consumatori chiedono qualità, velocità, accessibilità e un'esperienza sempre più digitale e omnicanale."

Per il 2026, il piano industriale prevede 35 nuove aperture, che porteranno la rete a 185 ristoranti, ricavi stimati a 281 milioni di euro (+22% rispetto al 2025), oltre 800 nuovi posti di lavoro e una crescita attesa della clientela del +20%. L'investimento programmato per l'anno in corso è di circa 35 milioni di euro. Nel medio periodo, entro il 2028, KFC punta a raggiungere 250 ristoranti in Italia, un giro d'affari di circa 390 milioni di euro e oltre 6.000 persone occupate, con un piano di investimenti complessivo di 105 milioni di euro nel triennio.

Sul fronte della distribuzione territoriale, l'obiettivo dichiarato è la copertura di tutte le regioni italiane entro il 2028, con un rafforzamento nelle aree oggi già presidiate: Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Puglia e Sicilia. In parallelo prosegue l'evoluzione del modello di gestione: gli store a gestione diretta, che a fine 2024 rappresentavano l'8,7% della rete, sono saliti al 16% a fine 2025 (24 ristoranti su 150), con una proiezione al 17% nel 2026 e al 19% nel 2028. La quota restante della rete rimane affidata a franchisee imprenditoriali, che nel 2026 saranno 23.

L'innovazione è articolata lungo tre direttrici: tecnologia, prodotto ed esperienza nei ristoranti. Sul versante digitale, il brand investe in piattaforme proprietarie e in soluzioni tecnologiche per la profilazione del cliente, la personalizzazione delle offerte e meccaniche di gamification a supporto della fidelizzazione. 
L'innovazione di prodotto è affidata a un team dedicato all'analisi dei trend di consumo, con focus sulle fasce più giovani: accanto ai prodotti storici del brand, sono stati introdotti lanci in edizione limitata come la linea Superglassati, con nuovi sviluppi di menu ispirati alla tradizione italiana e allo street food etnico. Sul fronte dell'esperienza, il flagship store di Roma Tritone, inaugurato a fine 2025, funziona da laboratorio per la sperimentazione tecnologica e per il servizio al tavolo. Il drive-thru, canale in crescita tra i consumatori italiani, riceverà un'attenzione specifica nel corso del 2026.

"Il futuro della ristorazione commerciale sarà sempre più fondato sull'integrazione tra tecnologia, prodotto ed esperienza. Stiamo investendo in piattaforme digitali proprietarie e tecnologia per conoscere meglio i nostri clienti, che sono sempre al centro della nostra attenzione, e offrire un'esperienza personalizzata e fluida, dal drive-thru al servizio al tavolo, fino all'interazione via app. Allo stesso tempo, continuiamo a innovare il menu. KFC vuole essere un punto di riferimento per tutto il settore, non solo per performance economiche, ma per capacità di creare lavoro stabile, valorizzare il talento delle persone e operare con responsabilità, dall'efficienza energetica alla lotta allo spreco alimentare", ha aggiunto Cagnola.

Lo sviluppo della rete si inserisce nel perimetro degli impegni di sostenibilità del brand a livello globale: le nuove aperture seguono linee guida internazionali in materia di efficienza energetica e idrica, e di utilizzo di soluzioni sostenibili per edifici e packaging. Dal 2017, i ristoranti KFC Italia aderiscono al progetto Harvest, che prevede il recupero quotidiano delle eccedenze di pollo fritto e la donazione alle organizzazioni territoriali che operano a supporto delle persone in difficoltà, in partnership con il Banco Alimentare.

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