Quindici vendemmie per Primavere Rosé, il rosato di Fattoria Sardi

Fattoria Sardi celebra 15 vendemmie di Primavere Rosé con l’annata 2025, nata tra i suoli e il clima fresco della Valfreddana

24 Giu 2026 - 14:17
Quindici vendemmie per Primavere Rosé, il rosato di Fattoria Sardi

VINI E SPUMANTI - Con l’annata 2025, Fattoria Sardi raggiunge le quindici vendemmie di Primavere Rosé, vino di riferimento dell’azienda vitivinicola biodinamica delle Colline Lucchesi.

Il numero in etichetta, quest’anno 15, indica le annate trascorse dalla prima vendemmia, realizzata nel 2010. Il nome Primavere rimanda invece al momento dell’imbottigliamento: il vino viene messo in bottiglia a febbraio e arriva sul mercato in primavera.

Il progetto nasce dalla visione di Matteo Giustiniani e Mina Samouti, in anni in cui il rosato era ancora considerato in Toscana una tipologia marginale, più che il risultato di un preciso lavoro enologico.

A indicare una direzione fu l’incontro di Matteo Giustiniani con Denis Dubourdieu, durante gli studi di enologia a Bordeaux.

“Ho avuto la fortuna di lavorare con Denis Dubourdieu, enologo di riferimento internazionale e consulente di importanti cantine provenzali, e quell'esperienza è stata determinante. Ci ha convinti che questo territorio fresco e soleggiato, con un’ampelografia dominata da Vermentino e Syrah, avesse tutte le condizioni per dare vita a un grande rosato. Era il 2010 e per un'azienda toscana era una scelta inconsueta, ma eravamo certi della direzione”.

Uve biologiche e clima della Valfreddana

Primavere Rosé è un IGT Toscana Rosato ottenuto da uve biologiche di Sangiovese, Syrah e Vermentino. I vitigni sono coltivati nella tenuta per valorizzare l’interazione tra clima e suolo della Valfreddana, a pochi chilometri da Lucca.

Il nome della zona richiama il suo microclima: le correnti fresche che attraversano le colline favoriscono notti estive particolarmente fresche e inverni rigidi. Una condizione che si affianca all’esposizione sud-est della tenuta, luminosa e soleggiata.

I suoli alluvionali, formati dal Serchio e dalla Freddana, sono composti da ciottoli, sabbia e limo. Terreni sciolti e drenanti, da cui derivano mosti sapidi, profumati e caratterizzati da una marcata acidità naturale. Leggerezza, croccantezza e bevibilità sono gli elementi che definiscono lo stile di Fattoria Sardi.

Il 2025 si è aperto con piogge primaverili abbondanti, seguite da diverse ondate di calore tra maggio e giugno. Agosto e settembre hanno invece registrato condizioni favorevoli, con giornate soleggiate, temperature fresche e buone precipitazioni.

L’annata è risultata mediamente più calda della media, ma equilibrata nei passaggi decisivi della maturazione.

Nel bicchiere, il 15 Primavere mostra un colore più intenso rispetto al consueto rosa tenue. Il profilo aromatico si sviluppa su frutta rossa, pesca e melone, con un carattere meno citrico e più avvolgente.

Raccolte separate e fermentazione spontanea

La vinificazione prende forma già in vigna. Il primo vitigno a essere raccolto è il Sangiovese, pressato a grappolo intero. Seguono Vermentino e Syrah, vendemmiati insieme a una quota di Sangiovese e sottoposti a macerazione a freddo per estrarre colore, aromi e rotondità.

La raccolta si conclude con il Syrah in purezza.

La fermentazione è spontanea, condotta con lieviti indigeni e con l’aggiunta di pied de cuve. L’affinamento prosegue fino a dicembre sulle fecce fini, con batonnage, in cemento e acciaio inox, senza passaggi in legno.

Circa 30 lotti vengono infine assemblati per definire il vino finale: espressioni che vanno dal bianco al rosato più intenso e che confluiscono in un’unica cuvée.

L’imbottigliamento a febbraio è parte integrante dello stile di Primavere Rosé. La scelta consente di fissare l’identità della vendemmia prima dell’inizio della nuova stagione, conservando nel vino il profilo più immediato dell’annata.

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