Vini dealcolati, ok al decreto: mercato Nolo verso 3,3 miliardi nel 2028

Via libera al decreto Mef-Masaf sui vini dealcolati. Uiv: svolta competitiva. Mercato Nolo vale 2,4 miliardi, crescita prevista dell'8% annuo.

7 Gen 2026 - 09:44
Vini dealcolati, ok al decreto: mercato Nolo verso 3,3 miliardi nel 2028

ENTI E CONSORZI - Il decreto interministeriale Mef-Masaf sulla produzione italiana di vini dealcolati ha ricevuto il via libera, rappresentando secondo Unione italiana vini (Uiv) una svolta attesa dopo un 2025 difficile per il settore. Paolo Castelletti, segretario generale Uiv, sottolinea che crescono le imprese italiane pronte a investire sulla categoria dei dealcolati e che il provvedimento consente di operare in condizioni di parità competitiva rispetto agli altri produttori europei. Il mercato globale Nolo (no e low alcohol) vale attualmente 2,4 miliardi di dollari ed è destinato a raggiungere i 3,3 miliardi entro il 2028, con una crescita annuale dell'8% a valore.

Una bella notizia dopo un anno travagliato

"Il via libera al decreto interministeriale Mef-Masaf sulla produzione italiana di vini dealcolati rappresenta una bella notizia di fine anno dopo un 2025 travagliato per il settore sul fronte del mercato", commenta Paolo Castelletti, segretario generale in Unione italiana vini (Uiv), sul via libera al decreto-legge fiscale annunciato dal ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida.

"Sono sempre di più – ha aggiunto Castelletti - le imprese italiane pronte a investire sulla categoria dei dealcolati, e questo provvedimento rappresenta una svolta per operare in condizioni di parità competitiva rispetto agli altri produttori europei. Auspichiamo il supporto dell'amministrazione nella prima fase di attuazione della norma, in particolare con riferimento all'ottenimento delle licenze e delle autorizzazioni necessarie".

Un mercato in crescita

Secondo l'Osservatorio di Unione italiana vini, il comparto Nolo (no e low alcohol) è uno dei pochi a crescere in un contesto mondiale di forte difficoltà per il vino. L'attuale mercato globale della categoria Nolo – in cui rientrano anche i dealcolati – vale 2,4 miliardi di dollari ed è destinato a raggiungere i 3,3 miliardi di dollari entro il 2028.

Si tratta di una nicchia di mercato per cui si stima un tasso di crescita annuale composto (Cagr 2028/24) dell'8% a valore e del 7% a volume. Quest'anno solo gli alcohol-free hanno il piede incollato all'acceleratore.

Performance nei mercati chiave

Secondo le elaborazioni Uiv su base NielsenIQ, sul circuito retail di USA, UK e Germania i vini a zero gradi, pur rappresentando ancora una quota minoritaria, sono protagonisti di una crescita esponenziale: nei primi nove mesi dell'anno, volumi sul mercato tedesco a +46%, con share del 5% sul totale No-Lo, +20% sul mercato britannico (23% sul totale) e +18% sulla piazza statunitense, con quota del 17% sul totale della categoria a basso grado.

Eccettuato il mercato tedesco, dove si è in controtendenza rispetto al mercato (-23%), gli alcohol-free italiani (fino ad oggi prodotti giocoforza all'estero) performano bene in UK (+6% volume e +10% valore) e in USA, con +17% lato volume e +24% sulla colonna valore.

Su questo mercato l'Italia rappresenta il 6% del totale vendite vini a zero gradi, quota che sale all'11% sulla piazza tedesca e al 24% su quella britannica.

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