Vinitaly 2026: cosa aspettarsi dalla 58ª edizione
Vinitaly 2026 torna a Verona dal 12 al 15 aprile con 4.000 aziende, buyer da oltre 130 Paesi e un programma tra degustazioni, spirits, NoLo ed enoturismo

EVENTI - Dal 12 al 15 aprile torna a Verona Vinitaly, appuntamento centrale per il vino italiano che, anche quest’anno, si presenta con una struttura ampia e articolata, pensata per tenere insieme degustazione, business e nuovi segmenti del beverage.
I numeri restano importanti: circa 4.000 aziende presenti e un programma di incoming che coinvolge più di 1.000 buyer internazionali provenienti da oltre 130 Paesi. Un’impostazione che continua a puntare sulla qualità degli operatori e sulla costruzione di relazioni commerciali concrete.
Un impianto che si amplia
Accanto alla parte espositiva tradizionale, Vinitaly 2026 introduce e consolida alcune aree che ampliano il raggio della manifestazione.
Debutta Xcellent Spirits, spazio dedicato al mondo dei distillati, con una selezione di espositori, momenti di approfondimento e uno spazio centrale pensato per la miscelazione e il lavoro dei bartender.
Cresce anche l’attenzione verso il segmento No e Low alcol, con un’area dedicata che raccoglie degustazioni e incontri su un comparto sempre più presente nel dibattito di settore.
Si rafforza inoltre Vinitaly Tourism, che trova una collocazione stabile all’interno della fiera con incontri, dati e strumenti pensati per chi lavora sull’accoglienza e sull’esperienza legata al vino, configurandosi sempre più come leva operativa per lo sviluppo del business legato ai territori.
Degustazioni e contenuti: il calendario
Il programma delle degustazioni resta uno degli elementi centrali della manifestazione, con oltre 80 appuntamenti ufficiali tra masterclass, seminari e walk around tasting, a cui si affiancano le numerose attività organizzate direttamente dalle aziende.
Domenica 12 aprile attesi i grandi tasting firmati da guide e operatori del settore, insieme ai walk around tasting che permettono una lettura trasversale della produzione italiana. Spazio anche a focus internazionali e ai primi incontri dedicati ai mercati.
Il programma entra nel vivo lunedì 13 aprile con degustazioni dedicate a territori e denominazioni, appuntamenti tecnici e incontri curati da consorzi e aziende. Proseguono i tasting internazionali e i momenti di confronto sui principali temi del settore.
Martedì 14 aprile focus con approfondimenti tematici e masterclass, con uno sguardo che include anche le nuove categorie e i cambiamenti nei consumi. Continuano le degustazioni dedicate alle grandi denominazioni italiane e ai principali territori.
La chiusura del 15 aprile vede in programma incontri dedicati alle prospettive del mondo del vino e agli scenari futuri, insieme alle ultime degustazioni e agli appuntamenti curati dalle associazioni di settore.
Un focus sempre più marcato sul business
Il lavoro sull’incoming resta uno dei punti centrali della fiera. Gli operatori attesi arrivano dai principali mercati di riferimento per il vino italiano: Stati Uniti e Canada, Europa del Nord, Asia, con una presenza in crescita da diversi Paesi.
Accanto alla presenza fisica, vengono rafforzati anche gli strumenti digitali per facilitare l’incontro tra domanda e offerta. Tra questi, il potenziamento della piattaforma Vinitaly Plus, il Buyers Club per il contatto diretto tra aziende e buyer e l’introduzione di Bacco AI, sistema pensato per orientare operatori e visitatori tra espositori ed eventi.
Enoturismo: un’area che cresce
All’interno della fiera, Vinitaly Tourism si sviluppa come spazio di lavoro dedicato a chi opera tra vino e ospitalità. Il programma affronta temi legati alla gestione dell’accoglienza, allo sviluppo dell’offerta e all’evoluzione del turismo legato al vino, con momenti di confronto tra operatori e presentazione di dati e ricerche.
Il comparto si conferma in espansione e assume un ruolo sempre più strutturato, anche grazie alla presenza di buyer e operatori specializzati provenienti da diversi mercati internazionali.
Il fuori salone in città
Ad anticipare la fiera, dal 10 al 12 aprile, torna Vinitaly and the City, il programma diffuso che porta il vino nel centro di Verona.
Tra degustazioni, incontri e percorsi tematici, sono previsti circa 70 appuntamenti che coinvolgono piazze, cortili e luoghi simbolo della città, con un’attenzione particolare al legame tra vino e territorio.
A precedere la manifestazione anche OperaWine (11 aprile), la degustazione firmata Wine Spectator che riunisce 150 cantine italiane selezionate per il mercato internazionale.
Una manifestazione sempre più articolata
L’edizione 2026 si presenta con una struttura che affianca alla dimensione espositiva un calendario ampio di contenuti e strumenti operativi. Degustazioni, incontri, turismo e nuovi segmenti del beverage convivono all’interno di un format che continua ad evolvere mantenendo al centro il vino e il suo sistema.
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