Marco Fiore firma la nuova identità gastronomica di Casa 50

Casa 50 affida la cucina a Marco Fiore e presenta un nuovo menu centrato sulla brace Josper e sui prodotti del territorio campano

9 Giu 2026 - 09:06
Marco Fiore firma la nuova identità gastronomica di Casa 50

RISTORANTI - Un nuovo chef e un menu completamente ripensato segnano l’avvio della stagione di Casa 50, il ristorante del Gruppo 50 Kalò affacciato sul lungomare Caracciolo. A guidare la cucina è Marco Fiore, napoletano classe 1993, professionista che arriva al locale dopo un percorso sviluppato tra alcune delle più note cucine cittadine e un’esperienza internazionale maturata alla guida di realtà di alto profilo.

Dopo le esperienze maturate in alcune delle principali cucine napoletane, tra cui quelle del Romeo Hotel Il Comandante e di Palazzo Petrucci, Fiore ha proseguito il proprio percorso professionale assumendo incarichi di responsabilità all’interno del Gruppo internazionale IT, realtà presente in Europa, nel Mediterraneo e oltreoceano. Un percorso che ha contribuito ad ampliare il suo bagaglio professionale dandogli la capacità di rispondere alle richieste di una clientela internazionale esigente. «Unisco esperienza internazionale e radici mediterranee in una cucina autentica, territoriale e identitaria», sintetizza lo chef.

La nuova proposta ruota attorno alla brace Josper a vista con bancone e sedute alte, elemento centrale della sala e punto di partenza dell’intero percorso gastronomico. È qui che prendono forma piatti costruiti su materie prime selezionate, molte delle quali provenienti dal territorio campano. Ortaggi e verdure arrivano in parte dall’orto urbano di Casa 50 sulla collina di Posillipo, mentre pescato del Mediterraneo e carni pregiate completano una selezione che punta sulla valorizzazione del prodotto.

Tra gli antipasti convivono mare e terra: dalla battuta di Fassona con vignarola in agrodolce al Tonno rosso pinna blu del Mediterraneo con caponatina siciliana, fino alla Zuppetta di frutti di mare con peperoncini verdi e Parmigiano in un equilibrio che racconta il Mediterraneo attraverso sapori netti, riconoscibili e contemporanei. Restano in carta anche alcuni piatti già rappresentativi del locale, come la Parmigiana di melanzane e la Panzanella napoletana.

Nei primi emerge con maggiore evidenza la firma dello chef. Il piatto di Marco Fiore è la Crostata di tagliolini Casa 50 con prosciutto di Praga, besciamella e Parmigiano 18 mesi, caratterizzata da una gratinatura che ne accentua consistenza e sapidità. Accanto a questa preparazione trovano spazio lo Spaghetto ai 5 pomodori, dedicato alle diverse espressioni del pomodoro campano, i Tagliolini all'uovo con gambero rosso e limone, gli Gnocchetti di patate con frutti di mare e pomodorino del Piennolo e le Ruote alla Nerano con zucchine, provolone dei Monti Lattari e basilico.

La brace Jasper domina anche la sezione dei secondi, dove compaiono la Spigola alla brace, la Ribeye di manzetta prussiana e il Chateaubriand per due con il suo fondo e peperoncini verdi alla brace, pensato per la condivisione e per chi sceglie di accomodarsi al bancone dedicato. Chiude la proposta salata la Cotoletta Casa 50 con pomodoro San Marzano DOP, mozzarella, Parmigiano 18 mesi, patate e peperoncini verdi. Per il dessert, la carta propone Babà panna e rum, Caprese al limone con gelato alla vaniglia e cioccolato bianco, Tiramisù classico e brioche con gelato servita calda e rifinita al tavolo.

L’arrivo di Fiore rappresenta, secondo la proprietà, un ulteriore passo nella definizione dell’identità del progetto. «Quando io, Ciro Salvo e mio padre Alessandro abbiamo incontrato Marco Fiore, dopo pochissime chiacchiere, abbiamo capito che insieme ci saremmo potuti divertire», afferma Stefano Guglielmini, manager del progetto. «Ci ispiriamo agli stessi chef, amiamo gli stessi ristoranti e condividiamo la stessa passione per la materia prima. Ogni volta che ci confrontiamo parliamo degli stessi indirizzi e delle stesse esperienze che ci hanno formato. Marco, come Ciro, è prima di tutto un amante e un ricercatore del prodotto. È questa affinità di visione che ci ha convinto fin da subito. Con il suo ingresso, Casa 50 rafforza ulteriormente la propria identità: una cucina profondamente mediterranea, concreta e contemporanea, costruita su ingredienti straordinari, tecnica, gusto e grande attenzione al dettaglio, con un servizio che valorizza il piatto anche attraverso rifiniture e completamenti eseguiti direttamente al tavolo».

Parte integrante della nuova identità di Casa 50 è anche la valorizzazione del cocktail bar immerso nel giardino del locale. Lo spazio verde, tra palme secolari e piante mediterranee, è pensato come luogo dedicato all’aperitivo e alla sosta serale, accompagnato da una carta che propone cocktail come Old Cuban, Dry Martini, Penicillin, Espresso Martini e il Tommy's Cinquanta, signature del locale. L’offerta beverage si completa con una selezione di vini italiani, con ampio spazio alle etichette campane, e con gli Champagne, in una proposta che accompagna gli ospiti dal pranzo all’aperitivo, dalla cena fino al dopocena.

«Casa 50 è oggi uno di quei posti che si riconoscono a colpo d'occhio: il giardino con le palme, il bancone del bar all'aperto, la luce della sera che scende sul lungomare. Un'atmosfera che rimanda alle grandi destinazioni della ristorazione mediterranea, come i locali di riferimento di Mykonos o Ibiza, dove la qualità del piatto si misura con quella dell'esperienza complessiva, ma con un'anima profondamente napoletana, difficile da replicare altrove», continua Guglielmini.

L’obiettivo dichiarato resta quello di consolidare Casa 50 come indirizzo di riferimento sul lungomare di Napoli, puntando su una proposta che integra cucina, accoglienza e spazi dedicati alla convivialità.

Marco Fiore firma la nuova identità gastronomica di Casa 50
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