Mozzarella di bufala Dop, rincari e export a rischio per la crisi in Iran

Mozzarella di bufala Dop alle prese con costi in aumento, tra energia in crescita e incertezze sull’export legate alla crisi nel Golfo

13 Apr 2026 - 09:32
Mozzarella di bufala Dop, rincari e export a rischio per la crisi in Iran

ENTI E CONSORZI - L’aumento dei costi di produzione legati alla crisi del Golfo in Iran coinvolge anche la filiera della mozzarella di bufala campana Dop, con effetti che si estendono fino all’export. L’allarme riguarda in particolare i rincari lungo tutta la catena produttiva e le criticità legate al rifornimento di cherosene negli aeroporti, che mettono a rischio le esportazioni, pari al 35% della produzione complessiva.

Il tema è stato al centro della riunione del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, che si è svolta lo scorso 9 aprile per affrontare la nuova emergenza.

I dati evidenziano un quadro critico per l’intera filiera: tra le principali voci di aumento si segnalano i costi della logistica, dei materiali per il confezionamento e dell’energia. In particolare, il prezzo del gas ha registrato un picco di incremento di quasi il 70%. L’effetto combinato di questi rincari sta mettendo sotto pressione il comparto, che si trova a fronteggiare contemporaneamente le difficoltà produttive e l’impatto del caro-carrello sulle famiglie. A questo si aggiunge il clima di incertezza legato agli scenari internazionali, che incide sulle prospettive degli imprenditori, rallentando i progetti e aumentando l’instabilità.

Il comparto della Dop aveva chiuso il 2025 con un andamento positivo, registrando una crescita del 3,35% e raggiungendo una produzione di 57.584 tonnellate di mozzarella di bufala campana Dop. “Tutti gli sforzi di crescita fatti finora sono vanificati da questo nuovo fronte di guerra, che ci preoccupa molto seriamente, innanzitutto per il carico di vittime, ma anche per i risvolti economici. Servono interventi mirati e urgenti per poter continuare a produrre. Occorre difendere il Made in Italy di successo nel mondo. Invece, i rischi sui rifornimenti degli aerei in alcuni scali mettono in difficoltà anche il nostro sistema dell’export, soprattutto verso i Paesi oltreoceano, come gli Usa, dove già scontiamo i dazi di Trump”, ha dichiarato il presidente del Consorzio di Tutela, Domenico Raimondo.

Sulla stessa linea anche il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani: “È necessario un dialogo nuovo, in particolare con la distribuzione per evitare scelte al ribasso, che minano la competitività della nostra Dop. L’aumento dei costi di produzione incide lungo tutta la filiera, dunque, non ci dovremo sorprendere se nelle prossime settimane assisteremo a un rialzo dei listini, con l’obiettivo di continuare a garantire la qualità e la distintività della mozzarella di bufala campana”.

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