Prezzo del latte nel Lazio, Latte Sano: accordo esteso a tutti i fornitori

Latte Sano interviene sull’accordo per il prezzo del latte nel Lazio e chiede pari trattamento per cooperative e conferenti diretti.

10 Lug 2026 - 12:44
Prezzo del latte nel Lazio, Latte Sano: accordo esteso a tutti i fornitori

BUSINESS & MERCATO - Fattoria Latte Sano valuta positivamente l’esito del tavolo regionale sul latte bovino, che ha individuato un punto di equilibrio per i mesi di maggio e giugno 2026. Le parti hanno fissato il prezzo base, esclusi premi, qualità e IVA, a 0,48 euro al litro sul latte contrattualizzato per tutti i produttori del Lazio, sia soci delle Cooperative sia allevatori conferenti in forma diretta.

Secondo l’azienda, il risultato è legato al lavoro svolto in questi mesi dall’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini e dal suo staff, intervenuti nella crisi che ha colpito il settore produttivo del latte bovino. L’Assessorato ha coinvolto gli attori della filiera e orientato il confronto verso una soluzione ritenuta utile per l’intera zootecnia regionale.

Le diverse letture dell’accordo

La nota di Fattoria Latte Sano interviene anche sulle dichiarazioni del presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, che ha ricondotto l’accordo alle richieste avanzate dalla propria organizzazione. L’azienda propone una diversa lettura di quanto avvenuto al tavolo regionale, precisando che il prezzo definito a 0,48 euro al litro non sarebbe da attribuire a un “differenziale territoriale” riconosciuto su proposta di Coldiretti, né al solo lavoro dell’organizzazione.

Secondo Latte Sano, l’intesa è maturata all’interno del confronto promosso dalla Regione, con il coinvolgimento delle istituzioni, delle organizzazioni agricole e delle industrie di trasformazione. L’azienda richiama inoltre la necessità, emersa durante il tavolo, di estendere l’incremento a tutti i fornitori di latte delle industrie, comprese le Cooperative e i conferenti diretti.

Il confronto tra istituzioni, industrie e organizzazioni agricole

L’intesa, secondo Fattoria Latte Sano, è stata raggiunta attraverso il tavolo regionale, indicato dall’azienda come lo strumento di confronto che ha consentito di mettere d’accordo le parti. Al risultato avrebbe contribuito anche il senso di responsabilità delle industrie di trasformazione, che hanno accettato di sostenere costi più elevati rispetto alla media nazionale e, nella media, superiori alle richieste di Granieri.

La necessità di un intervento straordinario era legata alla fase di difficoltà attraversata dalla filiera del latte. Le eccedenze produttive degli ultimi mesi avevano determinato un abbassamento dei prezzi di mercato, mettendo sotto pressione il comparto e rendendo necessario il coinvolgimento delle istituzioni regionali e delle industrie presenti al tavolo.

Latte Sano, presente ai tavoli istituzionali, aveva dichiarato fin dall’inizio la propria disponibilità a integrare i contratti in essere. L’azienda sottolinea di avere già riconosciuto da inizio anno un prezzo superiore alla media nazionale, ponendo però come condizione la parità di impegno tra tutte le industrie di trasformazione.

Il nodo dei conferenti diretti

Uno dei punti centrali del confronto ha riguardato l’estensione dell’incremento di prezzo a tutti i fornitori delle industrie alimentari. Secondo Fattoria Latte Sano, l’azienda ha contribuito a garantire uniformità di trattamento, con l’obiettivo di valorizzare la filiera corta del territorio.

I lavori del tavolo si erano interrotti dopo che uno degli attori industriali aveva manifestato la disponibilità a riconoscere l’incremento di prezzo solo alle Cooperative, per sostenere i “servizi” da esse offerti, escludendo i conferenti diretti che riforniscono le industrie attive nella regione. La posizione di Fattoria Latte Sano è stata “o a tutti o a nessuno”. Secondo l’azienda, questa linea ha portato al riconoscimento del prezzo di 0,48 euro al litro, più premi qualità e IVA, indistintamente a tutti i produttori, sia conferenti singoli sia riuniti in cooperative di raccolta.

Per Latte Sano, l’esclusione dei conferenti diretti sarebbe stata inaccettabile. Secondo l’azienda, nel corso del confronto questa ipotesi non avrebbe incontrato inizialmente obiezioni sufficienti, con il rischio di creare una distinzione tra allevatori. Solo dopo l’intervento dell’assessore Giancarlo Righini, che ha chiarito la necessità di includere nell’accordo tutti i fornitori di latte, sia Cooperative sia allevatori diretti, le organizzazioni agricole avrebbero preso atto della necessità di una soluzione inclusiva.

In questo quadro, Latte Sano riconosce al presidente di CIA Lazio, Sergio Del Gelsomino, il merito di aver posto fin dall’inizio una questione centrale: qualsiasi incremento del prezzo doveva riguardare tutti i fornitori delle industrie di trasformazione, senza eccezioni.

Gli effetti sul mercato

L’accordo, secondo Fattoria Latte Sano, colloca le industrie di trasformazione presenti al tavolo in una posizione complessa. Da un lato, si sono impegnate a sostenere costi più elevati; dall’altro, dovranno competere sullo stesso mercato con operatori nazionali che commercializzano materia prima nazionale ed estera a prezzi più bassi.

L’azienda ritiene auspicabile che il mercato riconosca lo sforzo delle industrie e che anche gli acquirenti assenti al tavolo regionale si allineino all’accordo, così da garantire condizioni di concorrenza leali, trasparenti ed equilibrate. Fattoria Latte Sano auspica inoltre che il presidente Granieri, come dichiarato al tavolo regionale, si faccia portavoce presso tutti gli attori del mercato, compresa la Grande Distribuzione, affinché il prezzo riconosciuto dagli industriali al latte del Lazio trovi adeguato apprezzamento, senza che i consumatori siano penalizzati nella scelta di acquistare un prodotto locale anziché nazionale o estero.

Gli impegni per il semestre successivo

Le industrie di trasformazione presenti al tavolo hanno già espresso la propria posizione sugli acquisti che effettueranno nel semestre successivo. Gli operatori industriali hanno confermato la volontà di allinearsi al gentlemen agreement nazionale, prevedendo un incremento progressivo del prezzo nei mesi a venire, in coerenza con gli impegni assunti a livello nazionale.

Latte Sano, in accordo con le Cooperative di raccolta latte del Lazio, aveva anticipato tale impegno e la relativa linea di prezzo, sottoscrivendo già a fine giugno l’accordo per il medesimo periodo. L’obiettivo dichiarato è garantire da subito stabilità alla filiera produttiva del territorio e un prezzo medio annuo superiore ai valori nazionali. L’azienda precisa inoltre che tale prezzo è superiore anche ai valori minimi richiesti dal presidente Granieri per il Lazio.

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