Buonissima 2026, Niko Romito e Jeremy Chan insieme alla GAM di Torino
Dal 21 al 25 ottobre Buonissima torna a Torino con oltre 150 eventi, più di 100 chef e l’incontro alla GAM tra Niko Romito e Jeremy Chan
EVENTI - Dal 21 al 25 ottobre Torino ospiterà la sesta edizione di Buonissima, il festival gastronomico ideato da Stefano Cavallito, Luca Iaccarino e Matteo Baronetto e organizzato da To Be Company. Il programma riunirà oltre 150 appuntamenti e più di 100 chef italiani e internazionali, intrecciando alta cucina, tradizione popolare, arte e luoghi simbolici della città.
Tra le principali novità dell’edizione 2026 figura “Contemporanea”, il progetto che porterà Jeremy Chan, chef del ristorante Ikoyi di Londra, e Niko Romito, alla guida del Reale di Castel di Sangro, alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. I due cuochi saranno protagonisti di un pranzo e di una cena pensati appositamente per gli spazi del museo.
L’appuntamento non sarà impostato come una tradizionale cena a quattro mani, ma come un confronto tra due percorsi differenti. Chan ha sviluppato una cucina personale e svincolata da riferimenti geografici definiti, mentre Romito ha costruito il proprio lavoro intorno all’essenzialità, alla precisione e alla ricerca sul gusto. Dall’incontro nascerà un menu inedito, elaborato in relazione all’architettura e alla funzione culturale della GAM.
Per la prima volta dall’apertura della sede moderna, avvenuta nel 1959, il museo accoglierà una produzione gastronomica progettata per i suoi ambienti. Pranzo e cena si svolgeranno nella Sala del Riposo, trasformata per l’occasione in uno spazio immersivo con una tavola imperiale per quaranta ospiti. L’aperitivo precederà l’ingresso nella sala principale e sarà servito in un’area affacciata sul giardino.
“Buonissima è un appuntamento di eccellenza gastronomica, arte e cultura che apprezzo profondamente. Portare la cucina del Reale all’interno della GAM di Torino – che per la prima volta accoglierà una cena – è un privilegio e una sfida che abbiamo accolto con entusiasmo. Chef Jeremy Chan è un professionista straordinario, con grande sensibilità e visione. Stiamo costruendo un dialogo tra due cucine molto diverse ma con alcuni valori comuni importanti, per offrire agli ospiti un’esperienza densa di significato, in una cornice così suggestiva”, dichiara Niko Romito.
"Non vedo l'ora di cucinare con Niko a Buonissima quest'anno. Sono stato al Ristorante Reale, che rimane uno dei luoghi più memorabili e stimolanti che abbia mai conosciuto, per il modo in cui interpreta la cucina come forma d'arte ed espressione dell'identità di una persona. Collaboreremo alla creazione di un menu completamente nuovo e sto mettendo a punto alcuni piatti ispirati proprio alle mie visite al Reale”, chiosa Jeremy Chan.
“Questo straordinario appuntamento di Buonissima all’interno della GAM, la più antica Galleria civica di arte moderna e contemporanea italiana, rappresenta un’occasione significativa per anticipare la visione del grande progetto di riqualificazione del museo appena licenziato che guarda al futuro riprendendo e facendo evolvere lo spirito innovativo e visionario che ha caratterizzato - raro esempio dell’epoca a livello internazionale - la nascita del museo e del suo edificio. Un rinnovato museo ed un nuovo spazio civico sempre più internazionale, aperto, fruibile e capace di accogliere esperienze e linguaggi contemporanei nei quali le diverse forme artistiche possano incontrarsi, intrecciarsi e dialogare, nel fondamentale segno dell’inclusività. Per questo desidero ringraziare Buonissima - favorevolmente accolta nel museo per gli indubbi valori di qualità, internazionalità e inclusività che caratterizzano la sua attività - che ha saputo cogliere e interpretare questa visione e trasformarla in un simbolico progetto di valore”, dichiara il Presidente della Fondazione Torino Musei, Massimo Broccio.
L’incontro alla GAM si inserisce nella formula diffusa che Buonissima ha sviluppato negli anni, portando gli chef a confrontarsi con musei, palazzi, piazze, ristoranti e trattorie torinesi. L’edizione 2026 amplierà inoltre la programmazione nelle ore diurne: accanto alle cene saranno proposti più pranzi, senza rinunciare agli appuntamenti dedicati alla colazione.
Torneranno la cerimonia inaugurale e il Premio Bob Noto alla Centrale Nuvola Lavazza, mentre Palazzo Madama ospiterà nuovamente l’Opening Dinner. Alla Centrale è previsto anche un evento dedicato al Fassone Piemontese, con una degustazione affidata a chef e macellai.
Il format Metti Torino a Cena si estenderà ai pranzi e diventerà Metti Torino a Tavola, continuando a proporre incontri tra cuochi torinesi e ospiti italiani e internazionali. Anche Piolissima, dedicato alla cucina popolare piemontese, comprenderà appuntamenti a pranzo. Casa Buonissima aprirà con un giorno di anticipo e accoglierà talk, presentazioni, cooking show, degustazioni e masterclass.
BistroMania confermerà la collaborazione con la Regione Catalogna e coinvolgerà cinque bistrot spagnoli in un evento che si svilupperà dal pranzo al dopocena. Raddoppieranno invece gli Chef’s Table, con quattro cene riservate a un numero limitato di ospiti.
Il calendario comprenderà anche la Giornata dell’Arte, evoluzione della precedente Cena dell’Arte alle Gallerie d’Italia, il Grande Pranzo della Domenica al Castello di Rivoli e Tram Buonissimo!, realizzato quest’anno in collaborazione con l’Ufficio del Turismo della Regione Navarra per raccontarne le specialità gastronomiche a bordo di un tram storico.
Il programma completo di Buonissima 2026 sarà presentato a settembre. La manifestazione conferma intanto la propria impostazione: un festival distribuito in diversi spazi della città, rivolto sia agli appassionati sia ai professionisti e costruito intorno al rapporto tra cucina, cultura e territorio.









