Cena dei Mille di Parma, svelato il menu della settima edizione

Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy svela il menu della Cena dei Mille 2026, in programma l’8 settembre con 1.000 commensali

31 Agosto 2026 - 16:10
Cena dei Mille di Parma, svelato il menu della settima edizione

EVENTI - La Cena dei Mille di Parma svela il menu della settima edizione, in programma martedì 8 settembre. Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy ha definito le quattro portate che accompagneranno i 1.000 commensali lungo la tavolata di circa 400 metri allestita tra Piazza Garibaldi e Strada della Repubblica, nel cuore del centro storico. I biglietti erano stati polverizzati in appena 6 minuti lo scorso 8 luglio, durante la vendita libera.

Ad aprire il percorso gastronomico sarà Parma Quality Restaurants con l’antipasto ‘Vellutata di pomodoro, verdure croccanti, gambero e olio al basilico’. «Nasce dalla volontà di rendere omaggio a Parma partendo da un ortaggio fortemente radicato sul nostro territorio – spiega Enrico Bergonzi, presidente del Consorzio che riunisce oltre 40 ristoratori della provincia –. Il pomodoro diventa base di un gazpacho rivisitato, con sedano, basilico e cetriolo a donare croccantezza e freschezza, e la sorpresa del mango a conferire una nota esotica».

Il primo piatto porterà invece la firma del guest chef Gennaro Esposito, Due Stelle Michelin e patron de La Torre del Saracino, che per omaggiare la Parma Food Valley ha scelto il suo piatto iconico, ‘Minestra di pasta mista con pesci di scoglio’.

Per il secondo, Chef to Chef Emilia Romagna proporrà ‘Bue bianco, pesca di vigna e tartufo di Fragno’, una preparazione dedicata alla memoria contadina del territorio. «È un piatto che prende spunto dal passato, quando i buoi erano parte integrante del lavoro nelle campagne parmensi e le macellerie si fregiavano di proporne le carni succulente nei periodi di festa – racconta Massimo Spigaroli, presidente onorario di Chef to Chef Emilia Romagna e presidente di Fondazione Parma UNESCO –. Da lì l’idea di rivalutare queste carni importanti, che ormai stanno scomparendo».

Il bue, ingrassato sei mesi per la massima infiltrazione di grasso, viene affettato finemente, arrotolato e finito in forno. A completare il piatto una salsa ricavata dai ritagli e arricchita di tartufo, insieme alle pesche Tardive di vigna bagnate con vino Fortana.

La chiusura sarà affidata ad ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana con ‘Oro della Bassa’. «Volevamo una chiusura dolce che raccontasse la ricchezza vegetale della Bassa – spiega Matteo Berti, direttore didattico della scuola –. Sotto forma di panna cotta trova spazio una delle piante tipiche locali, il meliloto, mentre l’inserto di crema inglese al polline ne riprende la dolcezza e la caleidoscopica varietà vegetale».

Le quattro portate saranno accompagnate dalle bollicine del Consorzio del Franciacorta, nuova partnership 2026, e dai vini del Consorzio dei Vini dei Colli di Parma, che abbinerà alla portata di ALMA una Malvasia dolce spumante DOC. Saranno presenti anche le cantine Venturini Baldini e Il Poggiarello, oltre alla confermata presenza di Acqua Panna e S.Pellegrino.

Sottopiatti e braccialetti per i commensali

La settima edizione conferma anche due partner storici. Bormioli Luigi firmerà i sottopiatti in vetro opale destinati alla mise en place: 1.000 pezzi dedicati all’edizione 2026, caratterizzati da una decorazione che richiama l’Ospedale Vecchio di via D’Azeglio, uno dei luoghi storici più rappresentativi di Parma.

I commensali potranno portare con sé il sottopiatto al termine della serata, come accade dalla prima edizione del 2018, trasformandolo così in un oggetto da collezione. L’azienda fornirà inoltre un calice della collezione Vinoteque.

Per il quarto anno consecutivo Coccinelle, fondata a Parma nel 1978 e nota a livello internazionale per borse e accessori in pelle, rinnova invece la sponsorship tecnica con mille braccialetti realizzati in pelle. Per il 2026 sono reinterpretati in un raffinato rosso intenso, richiamo ai valori di passione e convivialità dell’evento.

Sull’accessorio trovano spazio i loghi Coccinelle e Cena dei Mille, serigrafati in oro, e una medaglietta metallica incisa con una stella, omaggio all’atmosfera suggestiva della cena sotto il cielo di Parma. Ogni bracciale sarà inoltre numerato, diventando così un pezzo unico.

L’aperitivo tra Parma Food Valley e beverage

Come da tradizione, ad aprire la serata sarà l’aperitivo, organizzato attraverso 18 postazioni. Dodici saranno dedicate al food, di cui sei alle filiere della Parma Food Valley: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, pasta con Barilla, pomodoro con Mutti e Rodolfi Mansueto, latte con Parmalat e alici con Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti. Le filiere hanno raggiunto un fatturato al consumo da 12,5 miliardi di euro nel 2025 (+8,7% sul 2024).

Le altre sei postazioni food vedranno protagonisti i Consorzi di Tutela di Culatello di Zibello, Coppa di Parma e Salame Felino, Salumi DOP Piacentini e Fungo di Borgotaro, insieme a Coppini Arte Olearia e a Destinazione Turistica Emilia con l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia.

Le restanti sei postazioni saranno invece dedicate al beverage, equamente suddivise tra vini, analcolici e mixology.

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