Speck Alto Adige IGP, tre abbinamenti per i piatti dell’estate

Focaccia, uramaki e gelato: tre proposte estive valorizzano la versatilità dello Speck Alto Adige IGP tra tradizione e nuovi abbinamenti

20 Lug 2026 - 15:14
Speck Alto Adige IGP, tre abbinamenti per i piatti dell’estate

RICETTE - Dalla focaccia integrale agli uramaki, fino a un insolito gelato salato. Lo Speck Alto Adige IGP entra nelle ricette estive attraverso accostamenti che uniscono ingredienti freschi, contaminazioni internazionali e contrasti tra sapori dolci e sapidi.

La versatilità del prodotto permette infatti di utilizzarlo sia tagliato in fette sottili sia a cubetti, adattandolo ad aperitivi, piatti unici e anche dessert. A caratterizzarlo è un metodo produttivo che combina la tradizione della conservazione alpina, basata sull’impiego di sale e aria, con l’affumicatura e l’utilizzo di spezie.

Il processo segue la regola locale del “poco sale, poco fumo e tanta aria fresca” e prevede una stagionatura media di 22 settimane. Il risultato è un equilibrio tra le note dolci della carne e il profilo più intenso conferito dal fumo e dalle spezie.

Dal punto di vista nutrizionale, lo Speck Alto Adige IGP presenta un contenuto proteico superiore al 30% per 100 grammi ed è naturalmente fonte di minerali come potassio, ferro e zinco, oltre che di vitamine del gruppo B, in particolare B1, B2 e B3.

Dalla focaccia agli uramaki

Tra le proposte pensate per la stagione estiva figura la focaccia integrale con brie, fichi e Speck Alto Adige IGP. L’impasto preparato con farina integrale viene abbinato alla cremosità del brie fuso, alla dolcezza dei fichi freschi e alla rucola, mentre le fette sottili di Speck completano il piatto con una nota affumicata e sapida.

“La focaccia integrale con brie, fichi e Speck Alto Adige IGP è perfetta per un aperitivo gourmet o per una cena sfiziosa: la farina integrale della focaccia fornisce fibre, vitamine del gruppo B e minerali come magnesio e selenio, con un indice glicemico più contenuto rispetto alla farina raffinata; i fichi aggiungono dolcezza naturale, potassio e polifenoli e la cremosità del brie, unita alla sapidità dello speck rende il piatto piuttosto energetico, sapido e molto gustoso”, conferma Evelina Flachi, nutrizionista e specialista in scienza dell’alimentazione.

Un incontro tra tradizioni differenti caratterizza invece gli uramaki con Speck Alto Adige IGP. In questa interpretazione, il salume sostituisce il pesce crudo e viene inserito nella preparazione insieme a mango, avocado e formaggio fresco spalmabile. Il risultato è un finger food che combina la struttura del sushi con ingredienti legati alla tradizione gastronomica altoatesina.

Secondo Flachi, gli uramaki così preparati possono essere considerati un piatto unico, poiché contengono carboidrati, proteine e grassi.

“Gli uramaki, invece, non sono un semplice antipasto, ma un piatto unico. Infatti, carboidrati, proteine e grassi sono già tutti presenti: i carboidrati del riso forniscono energia a lento rilascio mentre le proteine dello Speck Alto Adige IGP (che sostituisce il classico pesce crudo) sono un’ottima fonte di proteine ad alto valore biologico, ferro e zinco.”

Il contrasto dolce-sapido arriva nel dessert

La terza ricetta punta su un abbinamento meno convenzionale: il gelato con Speck Alto Adige IGP e sciroppo d’acero. La preparazione, realizzabile senza gelatiera, accosta la dolcezza dello sciroppo d’acero e delle noci pecan caramellate alla sapidità dei cubetti di Speck rosolati in padella.

“Il gelato con Speck Alto Adige IGP e sciroppo d’acero, infine, può essere un ‘comfort food’ d’eccezione o un dessert per occasioni speciali, dove lo Speck Alto Adige IGP apporta proteine di alto valore biologico, sodio, ferro e vitamine del gruppo B e il gelato alla vaniglia ha, oltre a zuccheri semplici, anche una quota di calcio, proteine del latte, grassi saturi e colesterolo derivanti dalla panna e dai tuorli d’uovo (se fatto alla maniera tradizionale).”

Le tre proposte mostrano così modalità differenti di utilizzare lo Speck Alto Adige IGP durante la stagione estiva, dall’aperitivo al piatto unico fino al dessert, valorizzandone il profilo affumicato attraverso ingredienti dolci, freschi e cremosi.

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