Alla scoperta del Cosmopolitan: storia, ricetta e ''Sex and the city''
Nato negli anni ’70 e “rinato” a fine anni ’80, il Cosmopolitan deve la sua fama a Madonna e alla serie “Sex and the city”, ma anche a due bartender superstar
BAR&WINE - È stato il cocktail più glamour a cavallo fra gli anni ’90 e il nuovo secolo, ma è ancora oggi popolarissimo: ecco il Cosmopolitan, inconfondibile drink rosa a base di vodka al limone, Cointreau, lime e mirtilli rossi, che deve la sua fama mondiale essenzialmente a Madonna e alla serie “Sex and the city”. Anche se la sua storia, iniziata, iniziata una cinquantina di anni fa, è abbastanza complessa, tanto da passare per ben due “padri”: uno a metà anni ’70, l’altro a fine anni ‘80.
La storia e il nome
Per la cronaca, un cocktail chiamato Cosmopolitan comparve già nel 1934 nel libro “Pioneers of mixing at élite bars” di Charles Christopher Mueller, ma aveva poco o nulla a che fare con quello che conosciamo oggi, essendo composto da gin, limone e sciroppo di lamponi e presto se ne persero le tracce. Fu nel 1975 che Neal Murray, barman della Cork’n Cleaver Steakhouse di Goden Valley, in Minnesota, miscelò vodka, triple sec Leroux, rose’s lime Cape Codder’s e sciroppo di cranberry (mirtillo rosso): in sostanza era un twist del Kamikaze con l’aggiunta di succo di cranberry che gli conferì un accattivante colore rosa brillante. “Ho pensato che (il Kamikaze) avesse bisogno di un po’ du brio”, spiegò il barman al cliente, il quale, dopo averlo assaggiato, avrebbe poi esclamato “How Cosmopolitan!”, associandolo alla patinata rivista femminile edita negli Stati Uniti sin dal 1886.
Qualche anno dopo il cocktail iniziò a conquistare una certa popolarità fra i gay bar di San Francisco, dove Murray si era trasferito nel 1979 per studiare psicologia, pagandosi gli studi lavorando in alcuni locali (prima come cameriere, poi come bartender) nei quali diffuse la sua ricetta. Erano anni che non sarebbero passati alla storia per la qualità della mixology e infatti, in diversi locali, si diffuse l’abitudine di usare la più economica granatina, al posto del cranberry, per dare il caratteristico colore al Cosmopolitan: proprio la ricetta con la granatina fu portata al Lite Cafè di Manhattan, New York, nel 1987 da Paddy Mitten, un bartender inglese che aveva lavorato in precedenza in un locale di San Francisco. Il quale raccontò poi di avere avuto modo, negli anni successivi, di servire il “Martini rosa di San Francisco” a Madonna e anche a Sarah Jessica Parker, durante le riprese dell’episodio pilota di “Sex and the city”.
La rinascita con Toby Cecchini
Ma la storia non è ancora finita, anzi. Il caso vuole che al bancone del Lite Bar lavorasse all’epoca anche Melissa Huffsmith, che nel 1989 si trasferì all’Odeon, fra i locali più “in” di New York in quel periodo e dove prestava servizio un 25enne Toby Cecchini, destinato a diventare uno dei più noti bartender contemporanei. La Huffsmith gli parlò di quel cocktail rosa che spopolava a San Francisco: “Era un drink terribile – scrisse Cecchini nel libro “Cosmopolitan, a bartender’s life” del 2003 – fatto con Vodka, Granatina e Rose’s Lime. Però era molto bello da vedere, così ho deciso di modificarlo! Utilizzai Vodka Absolut Citron, sostituii il rose’s con lime fresco, aggiunsi Cointreau e tolsi la granatina dando il colore con succo di cranberry. Una prolungata ed energica shakerata lo rende opaco e schiumoso. Non ho inventato il drink, ho creato il Cosmopolitan che si beve oggi”.
Alla fama planetaria del Cosmopolitan contribuirono infine Madonna, la serie “Sex and the city” e un altro “pezzo da novanta” del bartending dei giorni nostri, Dale DeGroff, che al Rainbow Room di New York creò la sua versione del cocktail aumentando la quantità di cranberry, tanto da ottenere una colorazione rossa, più che rosa e guarnendolo con una buccia di arancia fiammeggiata, il suo “marchio di fabbrica”. E proprio al Rainbow, nel 1996, Madonna fu fotografata con in mano un “Cosmo”. Un paio di anni dopo, arrivò “Sex and the city”: ne parliamo fra poco.
La ricetta IBA del Cosmopolitan
Nonostante fosse diventato un cult già negli anni ’90, il Cosmopolitan fu incluso nella lista ufficiale dell’International Bartenders Association (IBA) solo nel 2004, in occasione della terza revisione, con la ricetta elaborata una quindicina di anni prima da Toby Cecchini.
Tecnica: Shake and Strain
Bicchiere: coppetta a cocktail (ghiacciata)
Ingredienti:
40 ml vodka al limone
15 ml Cointreau
15 ml succo di lime fresco
30 ml succo di cranberry
Garnish: twist di limone
Le varianti
Come abbiamo visto, già il Cosmpolitan in sé è una variante del Kamikaze, ma la sua particolare colorazione lo ha reso a sua volta un’ottima base per ulteriori twist. Fra le tante menzioniamo il Metropolitan, con crème de cassis al posto del Cointreau, il Rude Cosmoplitan con tequila in luogo della vodka o il Purple Rain, dove il Cointreau è sostituito dal blue curaçao. E poi il Barbados Cosmopolitan, una “variante d’autore”, essendo stata creata verso il 1985 da Neal Murray, lo stesso che una decina di anni prima aveva inventato la prima ricetta del “Cosmo” moderno: in questo caso vi sono 37,5 ml di rum chiaro dorato, 22,5 ml di triple sec, 15 ml di succo di lime fresco e 45 ml di succo di cranberry.
Sull’onda del successo del Cosmopolitan, qualcuno ha pensato anche di ripescare la ricetta pubblicata nel 1934 proponendo appunto il Cosmopolitan 1934, con gin, limone e sciroppo di lamponi. Più che un twist, però, è un altro cocktail…
“Sex and the city” e il Cosmo
Il Cosmopolitan ricopre un ruolo da co-protagonista – quasi al livello di Carrie, Miranda, Charlotte e Samantha – nella fortunata serie tv “Sex and the city”, ispirata all’omonimo libro di Candace Bushnell: 94 episodi per sei stagioni in onda dal 1998 al 2004 con grandissimo successo, anche in Italia. Il cocktail, in particolare, è il preferito del personaggio principale, Carrie Bradshaw, interpretata da Sarah Jessica Parker, nei numerosi aperitivi newyorkesi che scandiscono le storie. Per motivi di sponsorizzazione, il Cosmo di “Sex and the city” era preparato (apparentemente) con Grey Goose, la prima vodka “super premium”, lanciata nel 1997. E pazienza se in realtà, per non ubriacare gli attori nel corso delle riprese, i cocktail comparsi sul piccolo schermo erano solo succo di cranberry annacquato…
Dalla serie sono derivati diversi sequel: due in forma di film, nel 2008 e nel 2010 (nei quali però il Cosmo era pressoché sparito), seguiti poi dalla nuova serie “And just like that…”, prodotta in tre stagioni dal 2021 al 2025 e basata anch’essa sul romanzo omonimo di Candace Bushnell. Protagoniste Carrie, Miranda e Charlotte, ormai cinquantenni, in una New York che non è più la stessa città dei loro trent’anni. E il Cosmopolitan? Quello c’è ancora, per fortuna: quasi snobbato nella prima serie, è tornato a farsi vedere con una certa frequenza in quella successiva. Anche se gli happy hour degli anni ’90 sono ormai solo un ricordo…

Photo Credits: Nicole Cavazzuti
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