GUD Verbania: da chiosco estivo a locale sul lago pensato per lavorare tutto l’anno
Nicole Cavazzuti intervista il titolare di Gud Verbania, Andrea Carnovali, per scoprire il nuovo format del locale
BAR & WINE - Dopo il debutto a stagione già iniziata dello scorso anno, GUD Verbania supera la dimensione del chiosco temporaneo per diventare una struttura stabile, con un’offerta sviluppata lungo l’intera giornata anche in inverno.
Alla guida dell’operazione c’è Andrea Carnovali, classe 1983, con oltre dieci anni di esperienza nell’organizzazione di eventi. "L’investimento sostenuto per la riqualificazione dell’area e la costruzione della nuova struttura è di circa 200mila euro", chiarisce.
Una terrazza di legno affacciata sul Lago Maggiore
Il locale si sviluppa sotto un’ampia copertura in legno, con travi a vista e pilastri robusti che definiscono uno spazio aperto, luminoso e protetto. L’allestimento è essenziale e informale: tavoli quadrati, sedute intrecciate color corda, tovagliette nei toni sabbia e lampade sospese in fibre naturali.
Al centro si trova il banco bar, ricavato all’interno di un volume verde scuro con finestre apribili, progettato per gestire il servizio verso la terrazza. Il contrasto tra il verde e il legno chiaro richiama l’estetica di un beach club contemporaneo, senza trasformare il locale in uno spazio eccessivamente formale.
Il principale punto di forza resta la posizione. Dai tavoli si guarda direttamente il lago, con la spiaggia, il pontile, le imbarcazioni e il profilo delle montagne sullo sfondo. La terrazza segue il margine dell’acqua e può essere utilizzata dal pranzo all’aperitivo, fino agli appuntamenti serali.
La struttura coperta permette inoltre di ampliare il calendario di apertura. Durante l’estate GUD Verbania operativo tutti i giorni; nella stagione meno turistica il progetto prevede aperture dal giovedì alla domenica, con l’obiettivo di rivolgersi non soltanto ai visitatori, ma anche al pubblico residente.
Spiaggia libera, noleggi e servizi balneari
GUD Verbania si affaccia su una spiaggia libera e integra la ristorazione con alcuni servizi disponibili durante la giornata. Lettini, sdraio, pouf e ombrelloni vengono proposti a 5 euro ciascuno, senza trasformare l’area in uno stabilimento balneare tradizionale.
È disponibile anche il noleggio dei SUP, con tariffe che partono da 12 euro per 30 minuti, salgono a 16 euro per un’ora e arrivano a 45 euro per quattro ore.
Il menù: focacce da condividere e piatti informali
La proposta gastronomica risponde alle esigenze di una location balneare: piatti facili, pensati anche per la condivisione, e servizio rapido.
Il cuore del menu è la sezione dedicata alle focacce, il cui impasto viene sottoposto a una lievitazione naturale di 24 ore.
Ecco per esempio la Suna, con mozzarella di bufala, pomodorini e origano, a 13,50 euro; la Borromeo, con prosciutto crudo di Parma, mozzarella di bufala e verdure fresche, a 15 euro; e l’Isola Bella, alternativa vegetale con hummus, melanzane grigliate, pomodorini e paprika affumicata, a 14 euro.
Accanto alle focacce ci sono il tagliere di salumi e formaggi, le patatine fritte, una pasta del giorno e alcuni piatti estivi semplici, tra cui bresaola con rucola, limone e Parmigiano Reggiano, prosciutto crudo con mozzarella di bufala e pomodori, e prosciutto e melone. La maggior parte delle proposte si colloca intorno ai 13 euro.
La sezione delle insalate è pensata soprattutto per il pranzo. La Trota Insalata, a 14 euro, utilizza trota affumicata, avocado, pomodorini e insalata, introducendo un richiamo coerente con il territorio lacustre. Completano l’offerta una proposta con mozzarella di bufala e un’insalata vegana con avocado, verdure e frutta secca.
Nel complesso, il menu privilegia ingredienti facilmente identificabili, lavorazioni gestibili anche nei momenti di maggiore affluenza e una fascia di prezzo compatibile con il consumo informale in spiaggia.
Spritz, cocktail e formule da condividere
La carta beverage segue la stessa logica. Gli Spritz sono proposti a 7 euro e comprendono le versioni con Aperol, Campari e Sarti Rosa. La collaborazione con il Gruppo Campari è evidente sia nella selezione dei prodotti sia negli elementi di comunicazione presenti nel locale.
La sezione cocktail propone una selezione di classici con prezzi prevalentemente compresi tra 8 e 12 euro come il Negroni e l’Espolòn Paloma e un'ampia varietà di Gin Tonic. Pensata per la convivialità è la formula Ice Bucket, che prevede cinque bottiglie di Corona servite nel ghiaccio a 25 euro. L’accordo biennale con il marchio comprende materiali di brandizzazione e attrezzature dedicate.
Non mancano i cocktail pronti in bottiglia di Ma.però creati da Galvanina.
L’intervista ad Andrea Carnovali
Partiamo dall'inizio...
Lo scorso anno è stato in parte un test. Con il bando comunale abbiamo poi avuto la possibilità di riqualificare realmente lo spazio e costruire una struttura stabile. Abbiamo realizzato la copertura in legno e predisposto il locale per poter lavorare anche fuori dalla stagione estiva.
Qual è l’obiettivo imprenditoriale di Gud Verbania?
Vogliamo superare il limite del chiosco che lavora soltanto nei mesi più caldi. In estate siamo aperti tutti i giorni, mentre durante la bassa stagione prevediamo di lavorare dal giovedì alla domenica. Il turista rimane importante, ma vogliamo diventare soprattutto un luogo frequentato dalle persone che vivono qui.
L’investimento è stato di circa 200mila euro. Su quali elementi avete concentrato maggiormente le risorse?
Sulla struttura e sulla possibilità di renderla funzionale per più mesi all’anno. Il tetto, le chiusure e l’organizzazione degli spazi ci permettono di dipendere meno dal bel tempo. Abbiamo investito anche sull’identità del locale e sulle collaborazioni commerciali.
Nel beverage sono molto visibili le partnership con Campari e Corona. Come sono nate?
Abbiamo costruito accordi mirati. Con il Gruppo Campari lavoriamo in modo importante su Aperol e sulle altre referenze presenti nella carta. La collaborazione comprende anche elementi visivi, cuscinerie e materiali all’interno del locale.
Con Corona abbiamo invece un’esclusiva di due anni. Il marchio è presente con attrezzature e materiali dedicati. È un prodotto coerente con la spiaggia, con il consumo informale e con la formula delle bottiglie servite nel secchiello del ghiaccio.
Chi compone squadra?
Per la fascia diurna ci affidiamo a Michele, che segue principalmente la mattina e il pranzo. Dall’11 agosto è arrivato Tommaso Bindella come Store Manager. Ha lavorato nei bar degli alberghi della famiglia Zacchera e allo Sky Bar di Verbania, quindi porta un’esperienza importante nella gestione dell’ospitalità e del beverage.
Durante l’alta stagione lavoriamo anche con studenti universitari assunti a chiamata. Il numero delle persone in servizio cambia in base all’affluenza e alle condizioni meteorologiche. In un’attività così legata al clima, la flessibilità è indispensabile per tenere sotto controllo i costi e raggiungere il punto di pareggio.
Quanto pesa il meteo sull’organizzazione quotidiana?
Moltissimo. Anche con una struttura coperta, il lago e la spiaggia rimangono determinanti. Dobbiamo osservare le previsioni, valutare le prenotazioni e costruire i turni con attenzione. Una giornata di sole può cambiare completamente il volume di lavoro.
Avete previsto anche un programma di intrattenimento?
Sì. Il mercoledì sera, dalle 21 a mezzanotte e mezza, proponiamo una serata rivolta soprattutto al pubblico più giovane. Nel fine settimana organizziamo un Beach Party mensile, indicativamente dalle 18 alle 23. Il venerdì e il sabato abbiamo inoltre introdotto le cene cantate.








