La Città della Pizza 2026 chiude le selezioni: svelati gli ultimi finalisti
Si chiudono a Milano le selezioni de La Città della Pizza 2026: definiti gli ultimi finalisti che gareggeranno il 13 settembre a Villa Borghese.
PIANETA PIZZA - Si sono concluse a Milano le selezioni de La Città della Pizza 2026: la tappa di lunedì 22 giugno, ospitata al Pratesi Hotel Division, ha completato il gruppo dei pizzaioli che il 13 settembre saliranno sul palco di Piazza di Siena, a Villa Borghese, per la finale che incoronerà il nuovo talento dell'arte bianca. Dopo l'esordio nella Capitale, la seconda e ultima audition ha accolto oltre 27 pizzaioli arrivati da gran parte della Penisola e dall'estero, confermando l'affluenza significativa già registrata a Roma.
A staccare il pass per la finale sono stati Vittorio Caradonio di Spunzillo & Lucariello (Torino), Gaetano De Rosa e Pietro Cirillo di CapVin (Bielefeld). Ciascuno ha portato il proprio cavallo di battaglia: Caradonio la Gattò di Patate 2.0, De Rosa la Le Radici e Cirillo la Summer Gold.
"Il percorso di audizioni si conclude dopo due incontri estremamente soddisfacenti - racconta Emiliano de Venuti, ideatore de La Città della Pizza - Prima a Roma e ora a Milano abbiamo visto emergere talento, tecnica e tanta passione nei confronti di quest'arte confermando l'alto livello di pizzaioli presenti lungo tutta la Penisola e non solo. È stato un viaggio che ha messo in luce la straordinaria varietà di interpretazioni della pizza contemporanea e il modo in cui questo prodotto continui ad evolversi. Ora puntiamo lo sguardo alla finale, dove i migliori pizzaioli avranno l'opportunità di farsi conoscere davanti al grande pubblico e alla giuria che ha accompagnato l'intero contest".

A guidare la giuria tecnica sono stati Luciano Pignataro e Luciana Squadrilli, presenza ormai consolidata del contest, affiancati dai tecnici Ciro Coppola e Davide Civitiello. La valutazione ha seguito i criteri tradizionali: aspetto, profumo, impasto, cottura, equilibrio, gusto complessivo e scelta del topping.
La competizione si è articolata in due manche. Nella prima i concorrenti si sono misurati con i grandi classici, realizzando una pizza a scelta tra Margherita e Marinara con ingredienti d'eccellenza messi a disposizione dal contest: il Fior di latte Sorì, il Pomodoro Cirio Alta Cucina e le Farine del Molino Caputo. La seconda fase ha invece lasciato spazio alle creazioni d'autore.
Tutte le pizze sono state cotte nei forni professionali Valoriani e abbinate alla Birra Belga Erdinger, distribuita in Italia da Petrella, e all'Acqua Orsini Black&Platinum. La mise en place è stata firmata da Pratesi Hotel Division con i suoi partner Made in Italy. Grande riscontro anche per il Social Table, lo spazio di dialogo tra creator del food e pizzaioli in gara, realizzato con Cirio Alta Cucina.
L'appuntamento è ora per il 13 settembre a Villa Borghese, nell'ambito di Vinòforum 2026: il vincitore, oltre al titolo, riceverà un premio del valore di 4.000,00 euro in prodotti e servizi delle aziende partner.






