L’A Gourmet L’Accademia, la Calabria secondo Filippo Cogliandro

Lo chef Filippo Cogliandro racconta il lavoro di L’A Gourmet L’Accademia e il valore della cucina italiana riconosciuta dall’Unesco

2 Lug 2026 - 10:34
L’A Gourmet L’Accademia, la Calabria secondo Filippo Cogliandro

RISTORANTI - Tra i ristoranti che stanno contribuendo a definire una nuova identità gastronomica dello Stretto, L’A Gourmet L’Accademia occupa un posto di rilievo. Alla guida c’è Filippo Cogliandro, chef che a Reggio Calabria ha costruito il proprio lavoro attorno alla tecnica, allo studio e a un rapporto costante con il territorio.

Il nome del locale riflette questa impostazione. “Accademia” richiama l’idea della cucina come materia di studio e ricerca continua. “Gourmet” si riferisce invece alla selezione delle materie prime e alla centralità della qualità del prodotto.

Cogliandro ha costruito una proposta che mette insieme tradizione calabrese e tecniche contemporanee, evitando forzature. Il punto di partenza resta la materia prima, valorizzata senza sovraccaricarla.

Il menu cambia con le stagioni, ma mantiene una linea riconoscibile. In carta trovano spazio le eccellenze dello Stretto e dell’Aspromonte: bergamotto DOP di Reggio utilizzato in tutte le sue forme, cipolla rossa di Tropea IGP, pesce azzurro pescato al mattino, carni locali, formaggi d’alpeggio e ‘nduja artigianale. Ogni piatto è costruito per mettere in evidenza l’ingrediente principale, attraverso cotture precise, abbinamenti studiati e impiattamenti curati. L’obiettivo è mantenere equilibrio e pulizia del gusto.

Anche l’ambiente segue questa linea. L’A Gourmet L’Accademia propone una sala raffinata ma accogliente, con tavoli ben distanziati, luce calda e mise en place essenziale. Un ruolo centrale è affidato al servizio: la brigata di sala, formata e coordinata dallo chef Filippo Cogliandro, accompagna gli ospiti nel racconto delle portate, dei produttori, delle tecniche utilizzate e degli abbinamenti con i vini. L’ospite non è solo cliente, è parte di un’esperienza che informa oltre a nutrire.

Tra Calabria, Unesco e dialogo internazionale

Sul riconoscimento della Cucina Italiana come patrimonio culturale immateriale dell’Umanità da parte dell’Unesco, Cogliandro ha dichiarato:

“Il riconoscimento della Cucina Italiana come patrimonio culturale immateriale dell’Umanità da parte dell’Unesco è una gioia immensa, un onore e una responsabilità.
È il traguardo di un cammino che appartiene a tutti: alle famiglie che tramandano gesti antichi, ai contadini che custodiscono la terra, ai pescatori che conoscono il mare, agli artigiani del gusto e ai cuochi che ogni giorno trasformano gli ingredienti in cultura.
Per me, che porto la Calabria nel cuore e nel mondo, questo riconoscimento rappresenta una conferma profonda: la cucina non è solo tecnica, ma è memoria, identità, comunità. Ogni piatto italiano racconta una storia, un territorio, un’emozione. È un modo di stare insieme, di condividere, di costruire pace e dialogo".

Lo chef ha poi ricordato le esperienze internazionali legate alla sua “Cena della Legalità”, dall’Europa all’Africa fino al recente incontro in Messico, al Foro Mundial de la Gastronomía Mexicana. "In questi anni ho avuto il privilegio di rappresentare la mia terra in tanti contesti internazionali con la mia “Cena della Legalità”, dall’Europa all’Africa fino al recente incontro in Messico, al Foro Mundial de la Gastronomía Mexicana.
Un’esperienza, quest’ultima, che, grazie al coordinamento dell’esperta Unesco Patrizia Nardi e alla presenza di una delegazione italiana straordinaria, mi ha fatto comprendere ancora più a fondo quanto la cucina sia un ponte tra culture.
A Cuernavaca ho rivisto negli occhi delle cuoche tradizionali messicane la stessa passione delle nostre mamme e delle nostre nonne: la stessa cura, la stessa dignità, la stessa poesia della tradizione. Da calabrese, sento anche l’orgoglio di aver contribuito, con la Carta di Reggio Calabria e con gli eventi internazionali ospitati nella mia città, a un dialogo che oggi si rivela fondamentale.
Reggio, come tutta la Calabria, è portatrice di un’identità gastronomica forte, antica e autentica, che oggi trova nel riconoscimento Unesco una nuova luce e un nuovo respiro. Questo risultato non appartiene a un singolo, ma a un Paese intero.
Tuttavia, oggi sento che noi cuochi, ambasciatori delle nostre comunità, siamo chiamati a un nuovo impegno: custodire ciò che siamo e continuare a raccontarlo al mondo, con umiltà, passione e verità.
La cucina italiana è stata riconosciuta patrimonio dell’umanità. Adesso tocca a noi far sì che continui a esserlo ogni giorno: nei gesti, nelle scelte, nella cura della terra e nel rispetto delle tradizioni. È un onore esserne parte”.

In una Reggio Calabria che sta riscoprendo e valorizzando le proprie eccellenze, L’A Gourmet L’Accademia si propone come un indirizzo legato alla cucina del territorio, alla ricerca e alla valorizzazione delle materie prime calabresi. Una proposta pensata per chi cerca una lettura contemporanea della cucina regionale, senza allontanarsi dalle sue radici.

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