Solo dining e pet-friendly, nuovi modi di vivere il ristorante

TheFork analizza solo dining e accoglienza pet-friendly: il 68% si sente a proprio agio da solo e il 68% valuta positivamente i locali pet-friendly

27 Agosto 2026 - 10:46
Solo dining e pet-friendly, nuovi modi di vivere il ristorante

INDAGINI E RICERCHE - Mangiare da soli al ristorante non è necessariamente vissuto come un ripiego, è uno dei dati che emergono dalla ricerca condotta da TheFork. Tra gli intervistati per cui il solo dining rappresenta un’esperienza applicabile, il 68% dichiara di sentirsi molto o abbastanza a proprio agio nel mangiare da solo in un locale con servizio al tavolo. 

Il sondaggio analizza modalità differenti di vivere il ristorante, dalla cena in coppia, con amici o familiari, fino al tavolo per uno e alla presenza del proprio animale domestico. Due aspetti che, pur riguardando esperienze diverse, restituiscono la stessa percentuale: tra le persone che viaggiano con animali, infatti, il 68% considera la possibilità di portarli con sé almeno un valore aggiunto nella scelta del ristorante.

“Ogni cliente può vivere il ristorante in modo diverso. C’è chi cerca una cena romantica, chi vuole concedersi un momento per sé e chi viaggia con la famiglia o con il proprio animale. Per i ristoratori, riuscire ad accogliere esigenze differenti significa offrire un’esperienza di qualità e costruire un rapporto più solido con i propri ospiti”, commenta Carlo Carollo, Country Manager Italia di TheFork.

Considerando l’intero campione, il 51% dichiara di sentirsi a proprio agio nel mangiare da solo: il 24% afferma di sentirsi molto a proprio agio nel mangiare da solo al ristorante, mentre un ulteriore 26% si dichiara abbastanza a proprio agio. Tra chi prende in considerazione questa esperienza, il restante 32% afferma invece di provare disagio o di evitarla il più possibile.

Il dato cambia se si esclude chi ha indicato la situazione come non applicabile perché non viaggia da solo. In questo caso, quasi sette intervistati su dieci dichiarano di sentirsi molto o abbastanza a proprio agio con il solo dining.

Il tavolo per uno può quindi trasformarsi in un’occasione per prendersi del tempo, scegliere liberamente il locale e godersi una cena senza dover aspettare la compagnia giusta, invece di essere interpretato necessariamente come una soluzione di ripiego.

A leggere questa tendenza è anche Agnese Cannistraci, Psicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica di Serenis, che commenta: “Il fatto che, tra chi prende in considerazione il solo dining, quasi sette persone su dieci si sentano a proprio agio segnala un cambiamento culturale: stare soli in pubblico viene sempre meno associato all’isolamento e sempre più vissuto come una scelta consapevole. Dal punto di vista clinico, infatti, è importante distinguere tra isolamento, una condizione subita che può generare sofferenza, e solitudine positiva”. “Scegliere di mangiare fuori da soli, senza viverlo come un ripiego, può quindi rappresentare una forma di self-care e aiutare a superare il timore del giudizio altrui. Anche la presenza del proprio animale domestico può offrire familiarità e supporto emotivo, rendendo l’esperienza più serena e inclusiva”.

La possibilità di andare al ristorante senza altri commensali, del resto, non coincide sempre con l’essere realmente soli. Per chi viaggia con un animale, poterlo portare con sé può contribuire a rendere più semplice e piacevole anche l’organizzazione della vacanza.

Il 58% del campione dichiara di non avere animali o di non viaggiare con loro. Tra chi è direttamente interessato, invece, per il 40% la possibilità di portare con sé il proprio animale è importante o decisiva nella scelta della destinazione e dei ristoranti, mentre un ulteriore 28% la considera comunque un plus.

L’accoglienza pet-friendly rappresenta così un elemento positivo per il 68% di chi viaggia con animali. Non è necessariamente il fattore che determina da solo la scelta del locale, ma può semplificare la gestione della giornata e consentire di vivere il ristorante senza rinunciare alla compagnia del proprio animale domestico.

I risultati della ricerca mostrano quindi come il ristorante continui a essere uno dei luoghi per eccellenza della condivisione, senza che questa debba assumere sempre la stessa forma. Si può scegliere di cenare con il partner, con amici o familiari, concedersi un momento per sé oppure arrivare a un tavolo per uno insieme al proprio amico a quattro zampe.

Dalla cena condivisa al solo dining, fino all’accoglienza pet-friendly, emergono modi personali di vivere il ristorante, legati alla possibilità di sentirsi a proprio agio e di scegliere l’esperienza più adatta alle proprie esigenze. Per rispondere a questa varietà non servono necessariamente formule complesse: spesso bastano informazioni chiare, un’accoglienza naturale e la capacità di riconoscere che lo stesso tavolo può essere vissuto in modi molto diversi.

Sondaggio condotto su oltre 5.000 utenti TheFork attraverso SurveyMonkey nel luglio 2026

Compila il mio modulo online.