Campionato Mondiale del Pizzaiuolo, a Napoli oltre 600 concorrenti da 35 Paesi

Napoli ospita la XXIII edizione del Campionato Mondiale del Pizzaiuolo: attesi oltre 600 partecipanti da 35 nazioni tra gare e confronti

3 Giu 2026 - 10:35
Campionato Mondiale del Pizzaiuolo, a Napoli oltre 600 concorrenti da 35 Paesi

PIANETA PIZZA - Oltre 600 pizzaioli provenienti da 35 Paesi si ritroveranno a Napoli per contendersi il titolo mondiale nella XXIII edizione del Campionato Mondiale del Pizzaiuolo, in programma dall’8 al 10 giugno alla Mostra d’Oltremare. Un appuntamento che conferma la dimensione sempre più internazionale della manifestazione, con la partecipazione, per la prima volta, di concorrenti provenienti da Finlandia, Armenia, Porto Rico e Bosnia ed Erzegovina.

Il Campionato rappresenta il punto di arrivo di un percorso di selezione durato un anno e sviluppato attraverso le tappe della Caputo Cup in oltre 100 Paesi. A Napoli convergeranno i vincitori delle diverse competizioni nazionali per sfidarsi nella corsa al Trofeo Caputo, riconoscimento che assegna il titolo mondiale.

Tra i partecipanti figurano professionisti provenienti da Stati Uniti, Corea, Giappone, Taiwan, Cina, Serbia, Svizzera, Austria, Polonia, Canada, Germania, Argentina, Regno Unito, Messico, Paesi Bassi, Uruguay, Nuova Zelanda, Thailandia, Belgio, Croazia, Romania, Slovenia, Francia e Spagna, oltre a numerose altre nazioni.

La nostra è stata un’intuizione visionaria e portata avanti”, afferma Antimo Caputo, Ceo di Mulino Caputo. “Realizzare un evento capace di attrarre i pizzaioli di tutto il mondo lì dove la pizza è nata, a Napoli. Creando l’occasione per trasmettere “l’arte del pizzaiuolo napoletano”, così come riconosciuta dall’Unesco, a tantissimi giovani professionisti di altrettante nazionalità”.

Secondo Caputo, il valore dell’evento risiede soprattutto nello scambio di esperienze e competenze tra professionisti provenienti da contesti diversi. “Questi momenti di condivisione - precisa Caputo – sono essenziali: si apprende, ci si confronta, si sperimenta. Ed è proprio in questi frangenti, dall’incrocio di culture e di storie gastronomiche, che si affermano le nuove tendenze. Pensiamo al rilancio della Pizza Americana artigianale di alta qualità, che unisce le caratteristiche di questa tipologia d’Oltreoceano al plus dei tanti prodotti di eccellenza provenienti dalla Campania. Una ricaduta positiva per tutta la filiera: dalla farina ai pomodori, dall’olio ai latticini, in un trend virtuoso che vede esportare, accanto alle materie prime di alta gamma, un altrettanto autorevole know-how alimentare”.

Tra le novità introdotte nelle ultime edizioni c’è la categoria “Pizza&Vino”, lanciata lo scorso anno e confermata anche per il 2026, nata come sottolinea Gianluca Pirro, presidente dell’APN (Associazione Pizzaiuoli Napoletani). "per premiare l'abbinamento ideale tra l'arte della pizza e le eccellenze enologiche. Un’intuizione che ha riscosso numerosi apprezzamenti e che si sta imponendo come un punto di riferimento in tutte le competizioni di settore”.

Saranno complessivamente 12 le categorie in gara. La più attesa resta quella dedicata alla Pizza Napoletana S.T.G. (Specialità Tradizionale Garantita), dalla quale uscirà il nuovo Campione del Mondo. “Un titolo, come amiamo ribadire e come dimostra il palmarès delle passate edizioni, che ti cambia la vita”, conclude Pirro.

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