Caporivo, dentro il nuovo progetto di Gennaro Esposito nella storica Torre del Saracino

Caporivo, il nuovo ristorante di Gennaro Esposito a Vico Equense, aprirà il 22 settembre con una cucina guidata dal mercato e dalla tradizione mediterranea

9 Sett 2026 - 11:20
Caporivo, dentro il nuovo progetto di Gennaro Esposito nella storica Torre del Saracino

RISTORANTI - Gennaro Esposito dedica alla cucina delle famiglie della Costiera Sorrentina e di Napoli e alla cultura gastronomica del Mediterraneo il nuovo progetto Caporivo, che occuperà la sede storica della Torre del Saracino a Vico Equense. Dopo aver raccontato il trasferimento del ristorante al Bellevue Syrene di Sorrento e approfondito la collaborazione dello chef con l’hotel, il percorso prosegue con i dettagli dell’iniziativa che resterà a Seiano: una realtà autonoma, il cui primo servizio è previsto per martedì 22 settembre 2026.

Il nome Caporivo rende omaggio all’omonima torre di avvistamento della costa di Seiano, richiamando il paesaggio e la storia del luogo in cui affondano le radici dello chef. Qui Esposito svilupperà una proposta quotidiana e spontanea, dedicata alla tradizione locale e, più in generale, alla cultura gastronomica mediterranea.

Il mercato decide la cucina

A definire la proposta saranno gli acquisti al mercato e la disponibilità stagionale. La proposta non seguirà un menù stabilito a priori: la scelta delle materie prime, selezionate nel momento in cui esprimono al meglio le proprie caratteristiche, guiderà il lavoro quotidiano, insieme all’esperienza e alla conoscenza del territorio e delle sue consuetudini.

Gli ospiti potranno ordinare à la carte oppure scegliere un percorso di degustazione, che lo chef costruirà ogni giorno sulla base dei piatti disponibili. La cucina seguirà dunque la tradizione, lasciando alla materia prima e all’istinto di Esposito il compito di orientare la proposta.

Caporivo sarà anche uno spazio di studio e riscoperta di ricette, ingredienti e gesti della memoria. L’idea di un laboratorio della tradizione nasce dalla volontà di rileggere questo patrimonio attraverso l’esperienza maturata dallo chef, recuperando anche piatti che appartengono agli inizi del suo percorso.

«Vico Equense è casa. È il luogo in cui sono cresciuto e dove, oltre trentacinque anni fa, è iniziata la mia storia professionale. Caporivo nasce dal desiderio di tornare a quelle radici e di dedicarmi alla cucina che conosco da sempre. È un laboratorio in cui il mercato, la stagionalità e l'istinto guidano ogni giorno quello che portiamo in tavola. E c'è anche il desiderio di riprendere piatti che appartengono alla mia storia, alcuni dei quali risalgono a trent'anni fa, quando iniziava il percorso della Torre del Saracino», racconta Gennaro Esposito. «È un progetto che guarda avanti, ma che parte dalle mie radici più profonde».

Una tavola raccolta, al via il 22 settembre

Il ristorante manterrà una dimensione raccolta, con 25-28 coperti durante il periodo invernale e circa 30 durante l’estate. Una scelta pensata per conservare un rapporto diretto con gli ospiti e con l’esperienza della tavola.

L’apertura è prevista a pranzo e a cena, con chiusura la domenica sera, il lunedì e il martedì a pranzo. Il prezzo indicativo sarà compreso tra 120 e 150 euro.

Nella sede storica di Vico Equense, nasce ora un progetto personale incentrato sulla memoria gastronomica del territorio, con una proposta da definire ogni giorno a partire da ciò che offre il territorio.

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