Ory Bar a Monaco: l’hotel bar che racconta la città attraverso i cocktail

Miglior hotel bar DACH 2025-2026, Ory Bar trasforma luoghi simbolo e identità urbana in una drink list tutta da esplorare

10 Sett 2026 - 16:02
Ory Bar a Monaco: l’hotel bar che racconta la città attraverso i cocktail

BAR & WINE - Non ha ancora dieci anni di vita, ma a Monaco è già diventato un’istituzione. Parliamo di Ory, il cocktail bar nato nel 2018 al piano terra del Mandarin Oriental Munich, nel cuore dell’Altstadt. 
Me lo hanno suggerito in molti e in effetti merita.

Ory funziona grazie alla somma di più elementi: qualità dei drink, materie prime di alto livello, presentazioni scenografiche, servizio preciso e un ambiente decisamente lussuoso. È uno di quei posti in cui il cocktail viene messo in scena e, almeno per un’ora, ci si sente un po’ regine.

Un salotto cosmopolita tra storia e contemporaneità

Nato dall'intuizione del restaurateur Maximilian Gradl e orchestrato dalla Barschaft B17, l'Ory non dimentica il proprio passato. Occupa le geometrie di un palazzo neorinascimentale eretto tra il 1875 e il 1880, un tempo noto come Ballhaus, epicentro mondano di danze, concerti e sguardi rubati. Convertito in hotel nel 1990 e assorbito nel 2000 dal gruppo Mandarin Oriental – prima bandiera in terra tedesca – l'edificio non ha mai smesso di essere un palcoscenico sociale. Oggi, semplicemente, al posto dell'orchestra risuonano il ghiaccio nello shaker e i sospiri dello Champagne.

Gli interni puntano su un’eleganza quasi teatrale: velluto verde scuro, rosso carminio, legno, ottone e un’illuminazione precisa che ritaglia il banco come un piccolo palcoscenico.
Il risultato è lussuoso, ma non ingessato.
La fauna che lo popola è un campionario di professionisti e viaggiatori, adulti in abiti curati, dove il rigore formale non è un obbligo, ma il troppo casual suonerebbe stonato.

Una coccola prima del primo sorso

Io mi sono seduta al bancone con mia figlia.
Prima ancora di ordinare ci hanno offerto una piccola coppetta di Champagne. Una coccola inattesa, forse destinata agli ospiti cui il locale riserva un’attenzione speciale, che svela l'appartenenza dell'Ory al circuito Krug Ambassade.

Ory, memoria e identità

Anche il nome richiama il concetto di memoria.
Nella carta compare il motto “only what you experience yourself, remains”.
L’idea è semplice: resta ciò che si vive.
Detta così potrebbe sembrare una formula da manifesto. Dentro il bar, invece, acquista un senso più concreto.
Perché Ory costruisce l’esperienza attraverso una successione di piccoli rituali: l’arrivo al bancone, il servizio, il bicchiere, la decorazione, la luce, il modo in cui il cocktail viene completato davanti all’ospite.

Il rituale del bancone

La cura nella presentazione dei drink è particolarmente elevata.
Tanto che l'estetica qui a volte è un capolavoro da scatto digitale che flirta col pericolo: le coppette dipinte di polvere viola sono effetto wow, ma il rischio di battezzare il vestito buono con un sorso distratto è reale. 

L’ultima drink list racconta Monaco

La drink list aggiunge un ulteriore elemento di interesse: raccontare Monaco attraverso i cocktail.
Fiumi, quartieri, giardini e luoghi simbolo diventano spunti per costruire profili aromatici, consistenze e colori diversi.
Il menu è organizzato quasi come una piccola guida illustrata.
A sinistra compaiono acquerelli urbani. A destra nome del cocktail, prezzo, tre descrittori sensoriali, ingredienti, poche righe dedicate al luogo che lo ha ispirato e un QR code per approfondire il racconto.

LA DRINK LIST 

Vibrant Silence: l’Isar diventa minerale

Vibrant Silence, 22 euro, è dedicato al fiume Isar.
Definito “boozy, mineral, clean” è fatto con Patrón Silver Tequila, distillato di meadowsweet, luppolo e verjus. 

Funky Town: il lato pop della città

Funky Town, 20 euro, cambia completamente registro.

È dedicato al Glockenbachviertel, uno dei quartieri più vivaci della città, tra bar, nightlife e creatività.
È “refreshing, sparkling, hip” con Grey Goose Vodka, Agricole, distillato di mango e yogurt, black lime e cream soda.

Wellness Wave: il surf in pieno centro

Wellness Wave, 21 euro, guarda invece all’Eisbach.
L’onda artificiale dell’Englischer Garten, diventata uno dei simboli più riconoscibili della Monaco contemporanea, viene tradotta in un drink descritto come “icy, refreshing, blue”.
Sipsmith Gin, Fino Sherry, aloe vera, miele di aghi di pino, lime e spirulina compongono il drink che ha un riferimento all’acqua evidente, non solo nel colore con il retrogusto di aloe, pino e spirulina.

Il Botanical Garden, 20 euro, si ispira a Schloss Nymphenburg.
“Floral, aromatic, elegant” è a base di Roku Gin, flower cordial, Mancino Sakura, St-Germain e rose water.

I riconoscimenti

L’identità del locale è stata riconosciuta anche dall’industria.
Ory ha conquistato il titolo di Hotelbar des Jahres ai Mixology Bar Awards nel 2025 e lo ha confermato nel 2026, risultando per il secondo anno consecutivo miglior hotel bar dell’area DACH. Nella stessa edizione Jennifer Mindl, parte del team, è stata premiata come Newcomerin des Jahres.

Informazioni pratiche

Ory Bar – Mandarin Oriental Munich
Neuturmstraße 1, 80331 Monaco di Baviera

Tipologia: cocktail bar contemporaneo / hotel bar

Apertura: dal 2018

Atmosfera: elegante, lussuosa, internazionale

Dress code consigliato: smart casual, meglio se curato

Prezzi dei signature citati: 20-22 euro

Da sapere: Krug Ambassade, forte attenzione alla cristalleria, presentazioni scenografiche e servizio al bancone particolarmente curato.

Consiglio: se possibile, scegliete un posto al banco. È lì che il locale si capisce davvero.

Leggi la notizia anche su MixologyItalia.com

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Poldo Lippisch, Head Bartender dell’Ory Bar
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Kostas Gerakaris
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