LPV Bar Venezia, il rito dell’aperitivo tra tradizione e mixology

Il LPV Bar del Londra Palace Venezia racconta il rito dell’aperitivo con i cocktail di Marino Lucchetti, dai classici alle proposte analcoliche

13 Lug 2026 - 13:49
LPV Bar Venezia, il rito dell’aperitivo tra tradizione e mixology

BAR & WINE - Il rito dell’aperitivo veneziano trova una lettura contemporanea al LPV Bar del Londra Palace Venezia, membro di Relais & Châteaux. Il locale riprende una consuetudine legata alla storia mercantile della città, trasformandola in una proposta che unisce socialità, cultura del bere miscelato e contaminazione tra tradizioni e sapori.

Tra Ottocento e Novecento, bacari e caffè affacciati sulla laguna hanno contribuito alla diffusione di una cultura conviviale fatta di incontri, scambi e conversazioni, soprattutto al tramonto, quando Venezia si prepara alla sera. È in questa cornice che si inserisce il bar dell’hotel, concepito come un salotto ispirato alla Venezia della Jazz Age.

Gli interni combinano dettagli Art Déco, vetri di Murano e boiserie, mentre la terrazza affacciata sull’Isola di San Giorgio accompagna il momento dell’aperitivo con una prospettiva sospesa tra acqua e cielo.

A definire l’identità della proposta è Marino Lucchetti, da oltre vent’anni legato al Londra Palace Venezia e figura di riferimento della scena veneziana. Il suo percorso professionale, iniziato in giovane età nel mondo dell’ospitalità, comprende anche un’esperienza internazionale maturata a Londra, determinante per lo sviluppo di un approccio cosmopolita al bere miscelato.

Lucchetti preferisce definirsi un barman contemporaneo più che un “mixologist”: attento all’evoluzione del gusto, ma legato alla tradizione e alla continuità dei grandi classici.

«Un vero barman deve saper creare qualcosa di nuovo, sorprendere e raccontare una storia attraverso ogni drink. Ma la sua missione più importante è mantenere i grandi classici contemporanei, preservandone l'anima e rendendoli sempre attuali, eleganti e capaci di emozionare. Perché il vero aperitivo veneziano non si beve soltanto: si vive, tra tradizione e innovazione, con lo sguardo rivolto alla laguna e il desiderio di assaporare il tempo», dice Marino Lucchetti.

La drink list del LPV Bar propone una rilettura dei principali riferimenti della miscelazione veneziana e internazionale. Tra i cocktail più rappresentativi figura “Americano 4.1”, realizzato attraverso la selezione e la miscelazione di quattro vermouth e quattro bitter di altissima qualità.

Lo Spritz Achille nasce invece come reinterpretazione dello spritz veneziano. Creato nel 2011 da Lucchetti e dedicato ad Achille Babini, capostipite della famiglia fondatrice del gruppo The Hospitality Experience, sostituisce la soda con ginger beer. La ricetta comprende anche alcune gocce di tabasco e una guarnizione di cetriolo, che conferiscono al drink una nota speziata e piccante.

Ai cocktail “The Best of…”, entrati negli anni tra le proposte più apprezzate dalla clientela internazionale e dalla stampa di settore, si affiancano Martini Cocktail, Old Fashioned e Count Negroni Special. La carta include inoltre interpretazioni contemporanee come Orchid Daiquiri e Margarita Especial.

Una sezione è riservata ai “Cocktail Innocenti”, una selezione analcolica preparata con distillati, bitter e vermouth dealcolati. L’obiettivo è riprodurre la complessità aromatica di un cocktail tradizionale attraverso una proposta più consapevole e attuale.

Tra le specialità stagionali, il Bellini mantiene un ruolo centrale. Viene preparato esclusivamente durante l’estate secondo la ricetta originale di Giuseppe Cipriani, utilizzando pesche bianche fresche lavorate al momento, Prosecco DOCG e una lieve nota di lampone, che accentua la caratteristica sfumatura rosata del cocktail.

Il servizio avviene nel tradizionale Gallone in vetro di Murano, richiamo alla storia della miscelazione veneziana.

«Il nostro LPV Bar è forse il luogo dove il Londra Palace Venezia si apre più naturalmente alla città. L’aperitivo veneziano è un rito antico, fatto di luce, di laguna, di conversazioni che scivolano da un bicchiere all’altro. Marino Lucchetti ed il suo staff lo interpretano con la stessa cura con cui gestiamo ogni aspetto dell’hotel: rispettando la tradizione, senza esserne prigionieri», commenta il General Manager Alain Bullo.

Nel tempo il LPV Bar ha ampliato il proprio pubblico, affiancando agli ospiti internazionali dell’hotel una clientela locale sempre più presente. In una città dove i bar d’albergo sono storicamente percepiti come ambienti esclusivi e distanti dalla quotidianità veneziana, il Londra Palace Venezia ha costruito uno spazio più aperto, mantenendo standard elevati di servizio in un’atmosfera accogliente.

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